ANNO 27 n° 262
Cgil in piazza contro il Governo Monti
Il sindacato: 'Provvedimenti inadeguati per superare la crisi'
20/04/2012 - 17:48

VITERBO - Non si sono fatti intimorire dal maltempo, i ceramisti del distretto industriale di Civita Castellana e 'con orgoglio' hanno risposto in massa alla manifestazione organizzata dalla Cgil per contrastare 'scelte sbagliate, inique e ingiuste del Governo Monti'.

Lo sciopero ha avuto un alta adesione in tutto il distretto, anche nel settore dell’energia e del tessile; hanno aderito alla manifestazione anche a Provincia, la Cisal e molti lavoratori iscritti Cisl e Uil.

'Tale partecipazione - si legge nella nota della Cgil - conferma la preoccupazione dei lavoratori rispetto ad una sempre più marcata incertezza per il loro futuro e la convinzione che i provvedimenti presi da questo Governo sono inadeguati a fronteggiare la gravità della crisi che stiamo attraversando'.

Nelle assemblee svolte i lavoratori hanno chiesto alla Cgil di impegnarsi a ritrovare l’unità sindacale, ritenendola necessaria per fronteggiare l’attacco al sistema di tutele dei lavoratori, per chiedere di correggere la riforma sulle pensioni, per ottenere gli interventi istituzionali necessari a salvaguardare i livelli occupazionali del distretto industriale civitonico. Nel contempo, però, hanno invitato la Cgil a non demordere e a continuare, anche senza Cisl e Uil, con più incisive azioni di lotta.

'La Cgil - continua la nota - prosegue il suo cammino e con essa La Filctem di Viterbo convinti che al momento il paese ha bisogno di un progetto per lo sviluppo e, soprattutto, di ritrovare fiducia al suo interno. Per fare questo è prioritario restituire potere di acquisto ai salari dei lavoratori dipendenti, ai pensionati. E’ prioritario creare nuove opportunità di lavoro. E’ prioritario che paghi chi fino ad oggi e sfuggito alla morsa del risanamento del bilancio pubblico. E’ prioritario ritrovare quella moralità e onesta politica di cui oggi il paese langue'.

Il prossimo appuntamento è previsto per il prossimo 10 maggio prossimo a Roma, 'per i giovani e per i precari, di cui i politici troppo spesso parlano, senza però produrre nessuna prospettiva per loro - conclude il comunicato della Cgil - prendendoli in ostaggio solo per tagliare diritti a tutti i lavoratori'.




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