

VITERBO – C’è una domanda che i cittadini di Monterosi si pongono da circa due anni e che non ha ancora trovato risposta. Dove sono andati a finire i sampietrini pontifici del 1700 che erano stati tolti per lavori in via Roma e in via XIII Settembre? A quanto pare non è dato sapere.
Nell’ottobre 2010 Marco Agrestini, cittadino di Monterosi e presidente dell’associazione per la difesa del cittadino Laocoonte ha presentato un’interrogazione scritta al sindaco del paese, Francesco Paris, per avere chiarimenti. Un mese dopo il sindaco risponde che “l’amministrazione – si legge nella nota - , sensibile alla storia del paese, ha provveduto ad utilizzare parte del sampietrini romani nella ristrutturazione della chiesa di Santa Croce, i restanti e le relative guide stradali che è stato possibile recuperare sono invece conservati in un’area idonea, di proprietà comunale, con la speranza di poterli utilizzare per altre opere future”.
Ma ecco, allora, che “il mistero dei sampietrini” si infittisce. A quale sito comunale si riferisce il sindaco Paris? Perché, nonostante le continue pressioni dei cittadini, il sindaco non vuole indicare dove si trovi questa area in cui sono conservati i sampietrini? E in quale punto preciso della chiesa di Santa Croce, poi, sarebbero stati inseriti?
“I sampietrini ‘spariti’ – spiega Marco Agrestini – hanno un’importanza storica per il nostro paese e anche un elevato valore economico. Non metto in dubbio la risposta del sindaco ma allora non capisco il perché di tutto questo mistero quando si tratta di questioni che dovrebbero essere di pubblico dominio. Ho parlato più volte con il sindaco ma ha sempre glissato. Per questo motivo, dopo due anni di silenzio, il 4 aprile scorso ho presentato un esposto ai carabinieri di Monterosi’’.