

VITERBO – Hanno deciso di aprire un B&B nel quartiere medievale di San Pellegrino ma da quando l’Apt è chiuso e la certificazione che stavano aspettando dall’ente non è arrivata, sono rimasti bloccati.
La chisura dell'ente ha comportato difficoltà soprattutto per lo svolgimento di attività economiche legate al turismo ed in particolare alla ricezione. In una zona che aspira a diventare definitivamente turistica si è riusciti a bloccare l'inizio attività di tutti quegli esercizi, in primis i B&B, che necessitano della certificazione Apt da allegare alla comunicazione di inizio attività. Una pratica che prima si svolgeva in poche settimane e adesso trova il blocco dovuto alla poca o nulla chiarezza della normativa.
''Nel nostro caso - spiega la cittadina che attende la documentazione - si è presentata la domanda ad ottobre per ricevere il documento (in tempo quindi anche per concluderla prima che l'abolizione diventasse effettiva ndr) ma a causa di ritardi interni all'istituzione si è arrivati al 31 dicembre 2011, data di chiusura dell'ente. A quel punto la situazione si è arenata ancora di più perché non si è capito se l'ente che doveva rilasciare tale certificazione era la Provincia o la Regione e la situazione è andata in stallo completo. Inoltre, l'ostacolo non si poteva aggirare perché al Comune mi hanno comunicato che presentare la domanda senza il foglio di specifica di categoria avrebbe comportato il rigetto per mancanza di documentazione. Quindi non resta che aspettare oppure consegnare la domanda corredata da lettera di avvocato, iniziare l'attività e vedere se il Comune o altri enti hanno la forza di fermare l'attività stessa sfidando la direttiva europea Bolkestein. Inoltre, la documentazione che non è ancora arrivata che ancora attendo, servirebbe per decidere le stelle del B&B, fatto assurdo perchè questo tipo di impianto turistico è solo ed esclusivamente categoria ''Unica''
Il fatto che si blocchi un'iniziativa privata utile all'integrazione del reddito in un periodo di crisi come quello che si sta vivendo è un qualcosa di incomprensibile, soprattutto dopo la notizia diffusa qualche giorno fa dell'aumento di stipendio (circa 300-400 ai 1400 euro che percepivano) dei 13 dipendenti dell'ex ente che di fatto non lavorano.