

Riceviamo e pubblichiamo:
Credo sia doveroso ringraziare i siti Web per aver rilanciato un dibattito per la chiusura del centro storico, ma alcune considerazioni come cittadino e ex dirigente sindacale, credo vadano fatte.
Negli anni '90 il dibattito sulla chiusura del centro storico e la sua salvaguardia venne innescato dalla Cisl insieme alla Filca (Edili) e Sicet (Inquilini) della Provincia di Viterbo. Ricordo ancora le migliaia cartoline che le organizzazioni promotrici fecero firmare ai cittadini e spedite all’allora sindaco di Viterbo Giuseppe Fioroni, i dibattiti anche accesi con le organizzazioni dei commercianti, i volantinaggi effettuati nelle vie del centro, il coinvolgimento dei cittadini.
Quella fase non ha portato a nulla, la politica locale non ebbe il coraggio di modificare le abitudini dei viterbesi e degli Imprenditori del centro, sotto il ricatto di una manciata di voti, la città fu lasciata ai margini dello sviluppo turistico e culturale,mentre, al contrario, una chiusura al traffico poteva attivare e vrebbe provato a innescare un rilancio turistico e occupazionale.
Oggi, a distanza di 20 anni, il dibattito si riattiva, grazie a chi tiene a cuore la città di Viterbo e il suo sviluppo.
Ma personalmente alcune sensazioni le rivivo come tanti anni fa: “Si, ma non prima” di fare questo o quello, una serie di negazioni “mascherate” per non effettuare un atto deciso che potrebbe portare sviluppo e salvaguardia alla Città e i suoi cittadini.
E allora mi domando e pongo all’opinione pubblica e al gruppo dirigente politico di questa città la domanda su cosa possiamo fare per portare la Città di Viterbo allo stesso livello delle città storiche che da anni si sono attivate nella direzione di creare un’isola pedonale perenne nel cuore storico delle città?
Le strade a mio avviso sono due, la prima un atto di coraggio da parte dell’Amministrazione, prendere una decisione che forse inizialmente scontenterà pochi miopi commercianti, ma che alla fine accontenterà tutti, o indire un Referendum, far votare i Viterbesi, far decidere gli stessi di come la città, le future generazioni e il suo centro devono diventare.
L’unica cosa in un momento difficile come questo che non possiamo permetterci è rimanere immobili su decisioni che potrebbero dare futuro alla città e la sua popolazione.
Rodolfo Rinaldi - Ex Segretario Sicet Viterbo e Segretario Nazionale