ANNO 27 n° 266
Chiusura dei locali: i ragazzi non ci stanno

VITERBO - Ancora forti critiche per la decisione del Comune di far chiudere i locali pubblici entro l'una di notte.
Come riporta il Corriere di Viterbo, alle proteste degli esercizi commerciali del settore e delle associazioni di categoria si aggiungono quelle dei ragazzi di Azione Giovani di An e di Udc Giovani.

La domanda che ci si pone è dove andranno i ragazzi una volta che i locali saranno chiusi dal momento che è impensabile che tutti se ne tornino a casa.
Azione Giovani si chiede quanto questo provvedimento possa aumentare il livello di sicurezza della città, dal momento che agendo in questo modo si spingono i ragazzi a cercare divertimenti o anche solo un po' di svago per le vie cittadine, in discoteche, aumentando il rischio di stragi del sabato sera, o in altri centri dove non sia in vigore tale ordinanza.
Quest'ultima possibilità potrebbe creare forti difficoltà per gli esercizi commerciali e per il turismo viterbese, in un periodo certamente non florido per l'economia del territorio.

Per questi motivi Azione Giovani nei prossimi giorni porterà avanti una petizione: all'interno dei locali che aderiranno all'iniziativa sarà possibile apporre la propria firma contro il provvedimento definito "coprifuoco">br>
Aderiranno alla raccolta firme anche i giovani dell'Udc, contrari al fatto che attraverso tale ordinanza si privi i "ragazzi viterbesi che amano e rispettano la propria città" di quello che è un sano divertimento.




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