

CANEPINA - Con il lancio delle prime cento coppie di Torymus nel comune di Canepina è iniziata la lotta biologica alla cinipide, la vespa cinese in grado di uccidere le piante di castagno, che in pochi anni ha completamente infestato i monti Cimini.
Lo ha reso noto oggi l’assessore regionale alle politiche agricole Francesco Battistoni. Contro la cinipide non esistono fitofarmaci o pesticidi efficaci. L’unico insetto antagonista in grado di contenerne l’espansione e farla progressivamente regredire è appunto il torymus.
“Per tentare di arginare il parassita del castagno – spiega in una nota Battistotni - la Regione ha stipulato una convenzione con la facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia. La ricerca condotta dall’Ateneo ha dato esiti positivi. Il Torymus, individuato come uno degli agenti di lotta biologica alla cinipide, è stato studiato in un’area circoscritta e monitorata del viterbese.
La ricerca ha permesso di valutare gli impatti non negativi sull’ecosistema e gli ambienti naturali, per cui – aggiunge l’assessore – si è potuto procedere al primo lancio del Torymus nella zona di Canepina, nei castagneti cedui infestati”.
Battistoni ha infine reso noto che “sono in corso ulteriori ricerche sugli insetti già presenti sul territorio viterbese, di cui si stanno osservando risultati incoraggianti nel contrasto al cinipide. Ricerche che saranno estese negli altri territori del Lazio”.