ANNO 18 n° 327
Cinque itinerari per scoprire Viterbo
Sul sito Turismo.it, partner de La Stampa, un viaggio tra le meraviglie della Tuscia
19/08/2015 - 10:07

VITERBO - ''Uno scrigno di tesori, così come tutto il territorio che la circonda''. L'estate non è ancora finita, i giorni per una vacanza di fine agosto non mancano e così il sito Turismo.it, partner del quotidiano nazionale La Stampa, ha scelto la Tuscia come una delle mete da consigliati agli aspiranti viaggiatori, selezionando cinque mete da non perdere per chi si avventura nell'Alto Lazio.

 

Si parte alla ricerca delle opere dell'artista toscano Neri di Bicci: nella sagrestia della chiesa di San Sisto, tra le più antiche del capoluogo, è conservato uno dei capolavori del pittore fiorentino, la Madonna con i santi, poco considerata in passato dagli storici e solo successivamente rivalutata. ''Anche in quest'opera meno nota appare quel senso di eleganza e raffinatezza che mai sono mancate nella quarantennale carriera di Neri di Bicci''.

 

Poi si passa al convento di Santa Maria della Verità, complesso di cui fa parte anche il Museo Civico di Viterbo, ristrutturato ed inaugurato successivamente da Vittorio Sgarbi. Stando alle parole del critico d'arte, l’affresco del Matrimonio di San Giuseppe e della Vergine, realizzato da Lorenzo da Viterbo, rappresenta un momento sublime dell’arte italiana, in cui si perfeziona il senso dello spazio e della prospettiva.

 

Obbligatoria una visita alla Villa delle Meraviglie di Bomarzo, conosciuta come Parco dei Mostri, voluta dal signore della città Vicino Orsini nel 1552 e ancora oggi oggetto di ipotesi e discussioni. ''Sono diverse e numerose le interpretazioni che gli studiosi hanno voluto dare a questa mirabile impresa - si legge sul sito - scienziati, storici e filologi hanno fatto parecchi tentativi per cercare di spiegare il labirinto di simboli di cui il parco è ricco, ed alcune statue enigmatiche rappresentano anche le tappe di un itinerario di matrice alchemica''.

 

Sutri offre di contro lo splendido anfiteatro scavato a mano in un banco di tufo e le 64 tombe rupestri che fanno parte della necropoli urbana che si estende per circa 180 metri. ''Considerando anche la buona e variegata offerta ricettiva e ristorativa - prosegue Turismo.it - e il ricco calendario delle manifestazioni e degli eventi proposto dall'Amministrazione comunale, non stupisce che il comune laziale sia stato insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano''.

 

Infine Tarquinia, città per eccellenza dell'Etruria viterbese, con un'antica necropoli che vanta oltre 6000 tombe sotterranee, ornate con dipinti che raffigurano cacciatori, pescatori, suonatori, danzatori, giocolieri e atleti. ''Una ricchezza di inestimabile valore. Notevole la collezione archeologica custodita nel Museo Nazionale. Più ad est, quel che resta della Civita, l'antica città etrusca, emozionante viaggio nel tempo''. Chissà che, visitando il sito, a qualcuno non sia venuta davvero la voglia di mettersi in marcia verso la Tuscia.




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