

Riceviamo e pubblichiamo:
Gli amministratori del Centro Destra sono usciti ubriachi dai festini elettorali all’Arabesk ed inventano buffonate come quella della fantomatica discarica: gli amministratori del centro destra, sostenitori acerrimi dell’inceneritore a Civita e dintorni, nonché di centrali nucleari, dovrebbero soltanto vergognarsi dell’inquinamento che lasciano a Sassacci per l’incapacità di sistemare il depuratore, con un fosso oramai, esso sì, discarica putrida a cielo aperto. Nel loro alcolistico barcollare dribblano alcuni problemi rilevanti, come le questioni dei diritti di superficie delle zone Peep (San Giovanni e Pizzo Garofalo), del canone pagato per una depurazione inesistente e della TARSU. Sui diritti di superficie, invece di dare risposte doverose ai cittadini – i più “coraggiosi” sono ricorsi alla magistratura per avere giustizia -, Angeletti e Company, all’unanimità (come pure all’unanimità si sono ricandidati, alcuni addirittura alla massima carica), hanno superato l’ostacolo aumentando abusivamente i valori, quindi le indennità di trasformazione, fissate da tempo dall’Ufficio Tecnico Comunale per la zona Pizzo Garofalo. Risultato: gli abitanti di quella zona della città pagheranno molto di più di quanto calcolato originariamente per la trasformazione dei diritti di superficie, sperando di non pagare anche per conto di altri e di non dover attendere oltre un anno per stipulare l’atto pubblico (come è già successo ai loro pari di San Giovanni)! CIRCA la restituzione dei canoni non dovuti per mancato servizio di depurazione non è bastata neppure una sentenza della Corte Costituzionale per promuovere forme di rimborso o conguaglio. Il problema non è stato affrontato: come Berlusca III° docet, meglio tacere, così la gente, distratta da altro (forse una birra o un balletto ) se ne dimentica. Sulla RISCOSSIONE Tarsu, le illegittimità riscontrate rendono necessaria la seguente lettera inviata tra l’altro, al Segretario Comunale, al Collegio dei Revisori, alla Direzione Centrale per la fiscalità locale del Ministero delle Finanze. “In questi giorni vengono recapitati, mediante posta massiva, i bollettini per il pagamento della TARSU per l'Anno 2009. Il pagamento è previsto in n. 5 rate mensili. Nella comunicazione inviata ai contribuenti si afferma che le tariffe relative a ciascuna categoria sono rimaste invariate rispetto all'annualità 2008. Non è stata data alcuna informazione pubblica sull'approvazione delle liste di carico: la determinazione di approvazione del funzionario responsabile è stata pubblicata all’albo pretorio dopo la scadenza della rata per il pagamento. Tanto meno risulta essere stata affissa, all'Albo Pretorio, la lista di carico. Ciò premesso, si osserva quanto segue:1) le modalità di invio dei bollettini non danno garanzia al contribuente di poter procedere al pagamento della prima rata entro i termini indicati; 2) il pagamento della TARSU in cinque rate mensili è in palese contrasto con l'art. 72 del D.Lgs. 15 novembre 1999 n. 507, che prevede che il pagamento avvenga in n. quattro rate bimestrali. Tale disposizione di legge è recepita esplicitamente anche nel vigente Regolamento Comunale per l'applicazione della TARSU; 3) gli importi richiesti ai cittadini sono superiori del 5% a quelli dell'annualità 2008 pur essendo rimaste invariate sia le tariffe che le addizionali; 4) la mancanza di pubblica informazione non consente ai contribuenti di poter formulare in tempi utili le proprie osservazioni sulle richieste dell'Amministrazione. Per quanto sopra si chiede che venga sospeso il pagamento della TARSU e che siano assunti tutti i provvedimenti necessari per ripristinare il rispetto della legge e dei regolamenti e garantire i diritti dei contribuenti “.
Sinistra e libertà