ANNO 27 n° 259
CIVITA CASTELLANA

Riceviamo e pubblichiamo:

"Correva l’anno 2000 quando, con Deliberazione della Giunta Comunale n. 191, veniva approvato il progetto definitivo ed esecutivo relativo al 1° stralcio della “Residenza Collettiva per Anziani con presenza di un Modulo R.S.A.”.
A seguito dell’aggiudicazione dell’appalto, avvenuta “soltanto” due anni dopo l’approvazione del progetto e con in dote un protocollo d'intesa con l'AUSL VT 5, l’opera veniva finalmente chiusa nel mese di febbraio 2009, con conseguente sottoscrizione del certificato di agibilità / abitabilità da parte del Responsabile Area Tecnica del Comune di Civita Castellana.
Ad un anno di distanza dalla firma di detto certificato, con il quale si rende a tutti gli effetti agibile la struttura, l’attuale Amministrazione Comunale non riesce ancora a far insediare cittadini aventi diritto nei locali del fabbricato, il quale risulta, ad oggi, esclusivamente occupato dalla sede operativa dell' Ares 118 mentre la parte non utilizzata versa in stato di abbandono nonostante che, con il protocollo d'intesa firmato con l'AUSL VT 5, si fossero attivate tutte le procedure per l'apertura di tale struttura di alto valore sociale e di estrema utilità per gli anziani del nostro territorio.
Non intravedendo alcuna speranza di messa in funzione dell’ex “Casa Protetta”, in quanto sull’approvazione del nuovo Bilancio Comunale la questione sembra essere stata rimandata a data da definirsi, ci domandiamo quali siano le insormontabili circostanze ostative per le quali la struttura non sia ancora abitata da coloro per i quali è stata realizzata, ovvero gli anziani, i quali, almeno una volta nella vita, potrebbero beneficiare di una struttura pubblica adeguata".

Giovane Italia Civita Castellana




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