

Riceviamo e pubblichiamo:
Tutti si, e noi no? Tutto era pronto. Già da mesi avevamo contattato sponsor, l'azienda per la fornitura dell'amplificazione e quella per gli stand gastronomici, i gruppi locali che si sarebbero esibiti sul palco e via dicendo. E' difficile per un gruppo politico giovanile nato da poco affrontare un'organizzazione simile e con questa burocrazia per noi è diventato davvero impossibile. Tanto che il tutto si è risolto con un nulla di fatto. Amareggiati e delusi.
L'8 Giugno abbiamo protocollato la richiesta all'ufficio competente per ottenere lo spazio utile alla realizzazione dell'evento. Una manifestazione che prevedeva stand gastronomici, attività ludico/educative, dibattiti, concerti realizzati dai ragazzi civitonici e molto altro ancora. Una festa come se ne realizzano tante nella nostra cittadina, per far trascorrere ai ragazzi, non ancora partiti per le vacanze, delle serate di aggregazione. In perenne attesa di risposta e dopo varie sollecitazioni, abbiamo dovuto spostare il periodo che avevamo prescelto originariamente (16-17-18 Luglio) alla settimana successiva. Risolvendo i problemi del caso abbiamo proseguito più convinti di prima nell'organizzazione. Da parte dell'amministrazione comunale subivamo conferme illusorie, poi stop, poi ancora accordi sullo spazio e sul periodo. Fin quando ad oggi non ci è pervenuta alcuna riposta ufficiale e soprattutto veritiera. Di questo passo non riusciamo ad andare avanti e ci siamo visti costretti ad annullare il tutto. Impossibile anticipare le spese con i fondi degli sponsor senza sapere se avremo o no la possibilità di dar vita a questo evento,
La nostra domanda sembra essersi perduta nelle cantine comunali o chissà dove. Gli assessori sapevano e sanno della nostra iniziativa, evidente è che non hanno dato troppa importanza al nostro progetto giovanile. Ci guardiamo intorno, e ovunque nella nostra amata Civita ci sono eventi di ogni tipo, di ogni associazione e di ogni colore politico. Correggiamo, il nostro colore non c'è. Dopo la frattura creatasi tra amministrazione comunale e Giovane Italia per la chiusura di Via San Gratiliano, altro smacco a chi cerca da sempre un dialogo costruttivo. Una risposta netta, decisa, anche negativa, avrebbe fatto risparmiare tempo e soldi a chi in un progetto ci crede veramente. Rifugiarsi nel silenzio o nelle false promesse non porta a nulla. Correggiamo ancora, porta a non realizzare una festa per i giovani tutti. Su queste pagine vogliamo chiedere spiegazioni concrete, motivazioni valide.
Non ci accontentiamo ancora di un altro inutile polverone alzato dal sindaco come nel caso di via San Gratiliano. Il diritto di organizzare un evento ludico per la cittadinanza è dato a tutti. A noi no. Complimenti.
Giovane Italia Civita Castellana