

CIVITA CASTELLANA - E’ stata votata nel Consiglio comunale del 29 novembre l’ultima verifica degli equilibri contabili del Comune di Civita Castellana. L’assestamento di bilancio è stato approvato con 11 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto.
Accanto alla scadenza del 30 settembre, per gli equilibri di bilancio, l’ordinamento degli enti locali prevede un secondo momento di verifica che impone al Consiglio comunale di deliberare, entro il 30 novembre di ciascun anno, l’assestamento generale di tutte le voci di entrata e di spesa, compreso il fondo di riserva. L’assestamento generale del bilancio consente di realizzare le ultime verifiche di bilancio e di porre in essere le dovute manovre correttive sull’andamento finanziario della gestione.
In sede di assestamento, per mantenere una situazione tale da garantire il pareggio di bilancio del Comune di Civita Castellana, si è provveduto ad effettuare le seguenti operazioni contabili di variazione al bilancio di previsione 2010: variazioni per maggiori entrate per un importo di € 2.121.786,48, variazioni per minori entrate per un importo di € 308.033,57; variazioni per maggiori uscite per un importo di € 2.327.412,89; variazioni per minori uscite per un importo di € 513.659,98.
“Le maggiori entrate rispetto al bilancio di previsione –spiega l’assessore al Bilancio e Patrimonio del Comune di Civita Castellana, Paola Amicucci – provengono essenzialmente dai maggiori introiti delle farmacie comunali, che hanno ripreso a crescere, da finanziamenti per la raccolta differenziata, dai permessi di costruire e da un contributo ordinario dello stato. Minori entrate riguardano invece il saldo dell’ICI di categoria D(anni 2001-2005) e la Tarsu, per cui molti cittadini hanno usufruito di agevolazioni varie. Sono stati rimpinguati una serie di capitoli di spesa relativi alla cultura e al personale".
"Importante – continua Amicucci – è sottolineare che il programma delle opere pubbliche non ha dovuto subire alcuna variazione, perché il bilancio di previsione è stato basato sulle entrate reali dell’ente e quindi le spese preventivate hanno mantenuto la copertura finanziaria”.