Civitafestival, strepitoso concerto di Stefano Bollani
CIVITA CASTELLANA - Un concerto strepitoso quello proposto da Stefano Bollani, martedì sera al Civitafestival. Il Forte Sangallo ha registrato il tutto esaurito. Numerosissimo il pubblico accorso per ascoltare l’originale atmosfera della performance del celebre artista, fra i più importanti jazzisti nel panorama internazionale, che ha riproposto brani dal suo ultimo cd “Carioca”a cui ha affiancato altri due nuovi pezzi “Galatea”, eseguito per la seconda volta proprio al Civitafestival, e la fantasiosa “Il domatore di pulci”. La tastiera per Bollani non ha segreti. Il pianoforte sembra scorrere fra le sue mani fra tenerezza e virtuosismo. Stefano Bollani non ha bisogno di presentazioni. La sua carriera artistica, è già scritta da tempo nel firmamento del jazz mondiale. Sul palco del Civitafestival ha estasiato la platea. Ma ogni concerto di Bollani è unico: fra il palco ed il pubblico riesce ad instaurare un feeling perfetto. “Carioca”, il titolo del cd e del concerto è tutto un programma: Bollani ha approfondito la musica brasiliana. In questo tour 2009 con Bollani, altri strumentisti brasiliani di chiara fama. Sul palco un gruppo amalgamato con Zè Nogueira (sassofoni), Marco Pereira (chitarra), Jorge Helger (contrabbasso), Jurim Moreira (batteria), Armando Marcal “Marcalinho” (percussioni), Mirko Guerrini (sassofoni) e Nico Gori (clarinetto) che si alternano in trio, quartetto, oltre al Bollani cantante…niente è scontato in un concerto firmato dall’artista. “Sono musicisti che lavorano per la musica, non cercano l’applauso; questo è un loro pregio. ” – ha detto Bollani. “Fin da bambino avevo una passione molto forte per il palco. Volevo fare il cantante poi ho scoperto la musica … mi sono distratto”. A settembre uscirà il nuovo cd dal titolo “Stone in the water”. “Nei titoli sono abbastanza vago . Ognuno può pensare quello che vuole. Attribuisco i titoli ai brani dopo averli scritti”. Stefano Bollani, un artista poliedrico: musicista, cantante, scrittore (“La sindrome di Brontolo” edito da Baldini Castoldi Dalai)…d’altronde “la vita è sempre più fantasiosa di come ce la immaginiamo”. Proprio come la sua musica.
Foto di Alberto Natale