

VITERBO - I numeri sono impietosi. Secondo le previsioni per il triennio 2012-2014 contenute in uno studio della Cna del Lazio e del Cer (Centro Europa Ricerche), il Pil segnerà un -0,5 per cento nel 2012, resterà fermo nel 2013 e salirà allo 0,9 nel 2014. Ad influire su questo andamento, il segno restrittivo della manovra di finanza pubblica, che si tradurrà in un incremento della pressione fiscale, destinata a raggiungere nel 2014 il 44,9 per cento del reddito disponibile.
“Nel Lazio potrebbe essere forte l’impatto recessivo. Si rischiano una contrazione rilevante dei consumi pubblici e una caduta verticale degli investimenti pubblici. E’ una tendenza che deve essere contrastata con determinazione ed efficacia” - afferma Luigia Melaragni, segretaria della Cna Associazione Provinciale di Viterbo.
La Cna vuole però che adesso a parlare, a far sentire le voci della crisi, siano gli artigiani e i piccoli e medi imprenditori. E proprio le imprese saranno le uniche protagoniste della manifestazione regionale che l’associazione ha organizzato per lunedì prossimo, 21 novembre, a Roma, in piazza Farnese, dalle 10 alle 13. Dalla Tuscia partiranno in tanti con i pullman messi a disposizione dalla Cna.
Sul palco, a dare voce alla Tuscia in un confronto moderato da Roberta Serdoz, giornalista Rai, ci sarà un imprenditore di Civita Castellana, Giuseppe Sacchetti, che opera nel settore metalmeccanico. “Abbiamo compiuto questa scelta, perché, sebbene l’intero territorio provinciale soffra mille difficoltà, nell’area di Civita Castellana la crisi è fortissima da tempo” - sottolinea Melaragni - in tutti i laboratori ci hanno raccontato i sacrifici immensi compiuti negli ultimi anni per fronteggiare la grave situazione economica - osserva la segretaria della Cna.
“Chiediamo ai rappresentanti delle istituzioni di venire in piazza – invita Melaragni - stavolta solo per ascoltare le storie di chi oggi non ce la fa ad andare avanti ma è in grado di dare un contributo decisivo al futuro del Paese”.
Nella giornata di lunedì, la Cna presenterà anche le proprie proposte: il “manifesto delle imprese per l’Italia”, condiviso con le altre associazioni di rappresentanza, e il “manifesto per il Lazio”.
“Ci assumiamo le nostre responsabilità – conclude Melaragni - siamo disposti a fare sacrifici, come ha detto ieri il nostro presidente nazionale a Mario Monti, esprimendogli pieno sostegno, purché il rigore si coniughi con l’equità e la crescita”.
Per ricevere informazioni e per partecipare alla manifestazione, si può chiamare l’associazione al numero verde 800-437744.