ANNO 27 n° 277
Cna: “Aeroporto, basta con i rinvii del Cipe.
VITERBO - “Non sono un segnale rassicurante, i continui rinvii, da parte del Cipe, dello stanziamento per lo scalo viterbese. Nonostante le promesse del governo nazionale, per l’opera non c’è ancora un euro. Ma Viterbo deve ritrovare la coesione di due anni fa e compiere, al più presto, alcune scelte necessarie, prima fra tutte l’individuazione di un unico e autorevole soggetto che gestisca questa fase impegnativa”. E’ il passaggio centrale della relazione tenuta da Adalberto Meschini, segretario provinciale della Cna, nella riunione della direzione provinciale dell’associazione, ieri sera, in una struttura ricettiva di Vitorchiano, presenti Giuseppe Parroncini, assessore regionale agli Enti locali, alle reti territoriali energetiche, portuali, aeroportuali e ai rifiuti, e Tolmino Piazzai, assessore provinciale all’Ambiente (l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Viterbo, Giovanni Arena, ha salutato i dirigenti della Cna prima dell’avvio dei lavori).

Ad aprire l’incontro di fine anno del gruppo dirigente, il presidente, Angelo Pieri, con un messaggio di fiducia: “Dalla crisi, potrà nascere un cambiamento positivo, se sapremo gestire le nostre attività con competenza sì, ma anche con il cuore, con la passione, elemento trainante del business, e punteremo sulla qualità, se faremo emergere quei caratteri distintivi che fanno di ciascuna impresa una esperienza unica”.

“E’ evidente a tutti che l’aeroporto non può decollare senza lo stanziamento del Cipe. Ho già chiesto un incontro a Matteoli, perché vogliamo chiarezza. Non ho ricevuto risposte. Solleciterò di nuovo il ministro, perché non consentiamo che sia messa in discussione l’idea di sviluppo delle infrastrutture che la Regione, insieme con gli altri attori del territorio, ha maturato in questi anni e che punta sul quadrante Nord Ovest con opere strategiche, come la nuova Fiera di Roma, l’aeroporto e il porto turistico a Fiumicino, il porto di Civitavecchia, il corridoio tirrenico, la Trasversale, il centro merci di Orte e, appunto, il secondo scalo del Lazio a Viterbo”, ha assicurato l’assessore Parroncini.

Piazzai ha posto l’attenzione sull’esigenza di un allentamento del patto di stabilità: “Non è accettabile che si neghi, con i vincoli imposti, la possibilità, per gli Enti locali, di attivare i piani di investimento nelle opere di manutenzione del territorio, la cui realizzazione rimetterebbe in moto tante piccole imprese”.



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