

Riceviamo e pubblichiamo
L’Amministrazione Provinciale è in procinto di pagare le posizioni di responsabilità ai dipendenti scavalcando accordi nazionali ed in assenza di accordi locali, per non parlare di assenza di “correttezza”.
Il completo “caos organizzativo” che regna in provincia rende possibile che alcuni dirigenti distribuiscano emolumenti a tutti ed altri invece non riconoscano neanche le effettive posizioni di responsabilità e di rischio. Di cosa stupirci d’altronde se ormai sono gli assessori con i singoli dirigenti a chiamare il personale per discutere in modo plebiscitario se e come fare attività extra istituzionali in barba ad ogni indicazione sindacale?
Dopo averci ammorbato, (annoiato?), sulla meritocrazia da applicare ai dipendenti, alcuni dei dirigenti che ricordiamo, senza alcuna sostanziale valutazione, a fine luglio prenderanno circa 20.000 euro di produttività annua, hanno attribuito a tutto il personale del proprio “fortunato” settore indennità di responsabilità trasformandoli in pratica in responsabili di se stessi, mentre alla maggior parte dei restanti dipendenti degli altri settori ciò è naturalmente negato.
In questo contesto di non controllo e coordinamento dei dirigenti, che sono autorizzati a fare scelte contraddittorie tra loro, (nella casa….. facciamo un po’ come c… ci pare…. direbbe il buon guzzanti!), si distinguono agli occhi della RdB, il direttore generale, l’assessore al personale e speriamo non il presidente che sulle varie questioni del trattamento economico non hanno mai “notizie di prima mano” e ci dichiarano una “impossibilità ad intervenire”.
La nostra richiesta di discutere il modello organizzativo e le regole è tesa a chiarire ed evitare “colpi di sole”, perdite di memoria, figuracce dell’amministrazione e conseguenti conflitti tra poveri, purtroppo né l’amministrazione e neanche alcune organizzazioni sindacali sembrano interessate a ciò, fondamentale è per loro discutere ed attribuire le particolari posizioni organizzative e le alte professionalità ad un gruppo ristretto ( 10/20 persone su 400 dipendenti) di persone.
Poco importa che non si capisca a cosa servono, o che sovrintendano attività non rilevabili dai modelli organizzativi, poco importa che con quelle cifre si potrebbero eliminare i part-time dei nuovi assunti dando piena dignità a questi lavoratori, le particolari posizioni, così come le segreterie politiche o molte delle consulenze sono, a parer nostro,i prezzi politici da pagare.
Il 7 luglio scorso, in tutta fretta, era stata convocata la delegazione trattante per fare i regolamenti attuativi e l’individuazione delle risorse per le Posizioni Organizzative, ma gli è andata male, noi della RdB visto che si vuole “apparecchiare la tavola, per pochi intimi e fidati sostenitori”, abbiamo preferito, (dichiarandolo in sede di contrattazione), andare a pranzo in riva al lago di vico, a nostre personali spese, il più possibile lontano dagli schiamazzi del palazzo, (imitati in questo da altri), facendo mancare il numero legale e sventando in questo modo, l’ennesimo tentativo di “ bliz estivo”, ritemprandoci con del buon pesce; ma non finisce qui, troppe sono le domande che attendono una risposta, troppe sono le questioni irrisolte: precari, consulenze, personale delle aree, costi della politica, e chi più ne ha più ne metta, per aspettarsi una soluzione positiva a breve.
Nessuna scorciatoia per gli interessi di pochi ed alta vigilanza verso un ente incapace di far rispettare gli accordi ai propri dirigenti, la RdB Non chiude per ferie, non credano di cavarsela con “uscite estive” o con festival vari.
RdB CUB Viterbo