ANNO 27 n° 265
Comune, Barbieri (Udc): '' Il conto
salato dell'emergenza neve''
27/04/2012 - 19:05

VITERBO - “L’emergenza neve che ha interessato la città nel mese di febbraio 2012, ha provocato anche un’emergenza finanziaria nel Conto Economico dell’Amministrazione Comunale, visto che, oggi, in seconda Commissione, si è avuto modo di prendere visione del costo degli interventi attuati per lo sgombero della viabilità cittadina nei giorni delle intense nevicate”.

Lo evidenzia Paolo Barbieri, capo gruppo Udc in Comune che precisa: “Sulla questione hanno preso la parola per il gruppo Udc, Tofani, Barbieri e Talotta che hanno messo in evidenza la considerevole spesa sostenuta che, superando 727.000 euro, di certo doveva dimostrare ben altre risoluzioni e, soprattutto, un valido coordinamento di tutte le componenti operative messe in campo.

Nonostante la relazione presentata dal dirigente Ernesto Dello Vicario, permangono ancora alcune “zone d’ombra” che attestano l’impreparazione e l’improvvisazione dimostrate in un atipico avvenimento meteo fin troppo sottovalutato nonostante i bollettini diramati con largo anticipo”.

“L’inefficienza della macchina organizzativa – aggiunge - e l’atteggiamento arrogante e presuntuoso di taluni politici, sono stati bilanciati positivamente dal lavoro svolto dagli operatori. Al tentativo di giustificare un’emergenza gestita con un certo dilettantismo si è replicato menzionando le turbolenze atmosferiche che hanno interessato Viterbo negli ultimi anni, quali nubifragi e forti venti che hanno devastato il territorio con smottamenti, allagamenti, caduta di pali della luce e di alberi ad alto fusto, per fortuna senza conseguenze tragiche ma del tutto evitabili se solo si praticasse la periodica manutenzione delle strade, pulizia dei tombini, dei costoni ed il monitoraggio degli impianti della pubblica illuminazione, nonché degli alberi più imponenti”.

“Da qui – conclude Barbieri - la necessità di elaborare un “piano emergenze” che possa dare maggiori garanzie di efficacia e di sicurezza di fronte a certe calamità naturali, al contrario di quello che si è visto nel contesto dell’emergenza neve del mese di febbraio o in altri giorni di anomalie atmosferiche”.

 




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