

VITERBO - Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Pd per l'assenza di donne all'interno della giunta comunale di Viterbo, annullando di fatto tutti gli atti di nomina della giunta stessa. Il Tribunale Amministrativo Regionale, infatti, ha dato ragione al Partito Democratico che aveva denunciato il non rispetto delle quote rosa a Palazzo dei Priori.
Marini, ora, dovrà nominare una nuova giunta in cui siano presenti delle donne. Non solo: la sentenza del Tar, per la prima volta in Italia in simili cause, condanna anche il primo cittadino a pagare le spese giudiziarie, pari a 3.000 euro.
''Il tribunale amministrativo regionale - afferma Ugo Sposetti, capogruppo del Pd a Palazzo dei Priori - ha ristabilito la necessità di rispettare le quote di genere all'interno della giunta come il nostro gruppo ha più volte ribadito al sindaco Giulio Marini e alla sua maggioranza. Una vittoria del diritto e di tutta la cittadinanza. Ora il centrodestra sarà costretto a nominare un nuovo esecutivo e rivederne la composizione''.
''E' con grande soddisfazione - aggiunge Sposetti - che ho letto la sentenza depositata in data odierna perché ritengo che ristabilire il rispetto delle regole all'interno del Comune sia doveroso nei confronti di tutti i viterbesi. Di certo - conclude - questa settimana il sindaco se la ricorderà, politicamente parlando, per tutta la vita: dopo essere stato costretto a rinunciare alla carica di deputato, ora dovrà azzerare la giunta e ricominciare daccapo. Di certo, un compito non facile, considerate le divisioni all'interno del centrodestra''.
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