ANNO 27 n° 261
Con il Phersu d’argento alla riscoperta della Tuscia

VITERBO - Partirà domani sera da Civita Castellana il Phersu d’argento 2010, la rassegna di teatro amatoriale, giunta alla sua sedicesima edizione, che si svolgerà dal 13 luglio al 12 agosto nella Tuscia.

Questa mattina la presentazione della manifestazione nella sala del consiglio di Palazzo Gentili, alla presenza del presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi, dell’assessore alla Cultura Giuseppe Fraticelli, del presidente della Fita di Viterbo Bruno Mencarelli, del direttore artistico Francesco Menacroni, dei rappresentanti dei Comuni che ospitano gli spettacoli e degli attori delle compagnie in gara.

Sedici i Comuni della Tuscia interessati dal teatro itinerante del Phersu, otto le compagnie che saliranno sul palco per altrettanti appuntamenti di svago e divertimento, prima della serata di gala del 12 agosto a Tuscania. “Il Phersu è una rassegna che fa riscoprire i diversi centri della Tuscia – spiega il presidente della Fita di Viterbo, Bruno Mencarelli -, con manifestazioni di grande spessore culturale. In questa sedicesima edizione ci sono tanti Comuni che mai prima d’ora avevano ospitato gli spettacoli, i quali spesso sono scritti, diretti e interpretati direttamente dalle compagnie amatoriali. Una fertilità creativa che fa onore alla nostra terra”. “

Questo il programma della manifestazione: si comincia domani, 13 luglio, a Civita Castellana, con la Compagnia dei Casaioli di Vetralla che porterà in scena “La suocera e la nora la peste e la gragnola”; il 17 luglio a Bassano in Teverina la Compagnia teatrale Martana propone “La famiglia difettosa”; il 18 luglio sarà la volta di Gradoli, dove il Teatro popolare di Tarquinia porterà sul palco “L’inventore”; il 24 luglio a Ronciglione la Compagnia teatrale i Burloni di Montefiascone si cimenta in “Tutta colpa delle pillole”, mente il 31 luglio a Villa San Giovanni in Tuscia la Compagnia In…stabile di Vitorchiano propone “La dolce aggressione”.

Agosto comincia a Faleria dove il primo la Compagnia Le nuove muse di Civitella d’Agliano porta sul palco “C’era una volta una matrona”; l’otto agosto è la volta di Castel Sant’Elia, che ospita la Compagnia teatrale Il salto di Oriolo Romano con “Catastrofe psicocosmica”; si chiude il 9 agosto a Tarquinia con la Compagnia teatrale Li Foco’ di Caprarola che presenta “Che fine ha fatto lo direttore”. Il 12 agosto, infine, consueta serata di gala a Tuscania. “Quando il Phersu prese il via, intorno al 1995, io ero sindaco di Viterbo e ricordo le rappresentazioni al teatro San Leonardo – dichiara in conclusione il presidente Meroi -, dove era ampia la qualità degli spettacoli, ma anche la risposta del pubblico e della critica.

Il Phersu d’argento consente la diffusione di una cultura in cui gli interpreti dei testi sono gli autori stessi. Attraverso gli spettacoli nei comuni, si diffonde il ritratto di una Tuscia bella che viene fatta conoscere ad un pubblico eterogeneo ma sempre numeroso”.




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