

Si è conclusa nel pomeriggio, un'esercitazione interregionale di ricerca dispersi in ambiente ostile, con l'ausilio delle unità cinofile Molecolare (Bloodhound) del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).
Come spiega una nota dello stesso Cnsas, sono intervenute due Unità Cinofile da ricerca molecolare e due Unita Cinofile da ricerca in superficie, in ausilio ai 60 tecnici del soccorso alpino e speleologico venuti dalle regioni Toscana, Umbria, Marche e Lazio. L'esercitazione è partita dall'auto lasciata parcheggiata dai due figuranti che si sono nascosti nell'area delle operazioni con il prelevamento da parte dei tecnici cinofili dell'odore dei presunti dispersi.
Come obiettivo dell'esercitazione oltre al ritrovamento dei figuranti, si è simulata l'assistenza sanitaria da parte dei medici e del trasporto in barella portantina in zone impervie (montane e boschive). ''Questo tipo di esercitazioni a carattere interregionale - spiega il comunicato stampa del Soccorso alpino - hanno il compito di consolidare le procedure operative e le interazioni tra le varie squadre dei servizi regionali limitrofi e di affinare il comportamento dei nostri tecnici durante l'impiego delle unità cinofile da ricerca molecolare (Bloodhound) che richiedono delle procedure operative molto precise''.