ANNO 27 n° 264
Concorso Ater, Grassini: 'Bando legittimo'
'Nessuna irregolarità nel bando per l'assunzione del capo ufficio stampa'
01/02/2012 - 04:00

VITERBO - ''Non ho rilevato irregolarità nel concorso per l'assunzione del capo ufficio stampa''. Così la presidente dell'Ater Viterbo Maria Gabriela Grassini si è espressa nel corso di un'audizione che si è svolta in commissione Casa del Consiglio regionale del Lazio. Audizione convocata proprio ''per fare luce sui dubbi espressi da diversi consiglieri'', come ha spiegato il presidente Rodolfo Gigli (Udc).

Secondo Grassini, entrata in carica solo a novembre, il bando del concorso ''è pienamente legittimo. L'assessore Buontempo a giugno 2010 aveva inviato una lettera a tutti i commissari Ater per invitarli a non fare assunzioni e concorsi in attesa della nomina dei cda. Ma la gestione commissariale si è protratta e quindi diverse Ater hanno proceduto a coprire posizioni vacanti. Per quanto riguarda, inoltre il contenuto del bando, è stato ripreso da un analogo documento della Regione Veneto definito da tutti ''bando virtuoso''. La commissione d'esame, seguendo la legge e i regolamenti dell'Ater era presieduta dal dg dell'azienda e composta da due giornalisti, Pietro Pasquetti del Tgr e Lilli Garrone del Corriere della Sera. Il bando infine ha avuto la pubblicità prevista dalle norme, sono state fatte inserzioni sul Messaggero e sul Tempo, è stato inserito sul sito dell'Ater. Le domande presentate sono state 11, 9 le persone ammesse alle prove, 4 hanno superato lo scritto, tutti dichiarati poi idonei dopo l'orale''.

Critiche da parte dell'opposizione, con i consiglieri Parroncini (Pd), Maruccio (Idv), Nobile (Fds) e Nieri (Sel): il periodo del bando (4 agosto-5 settembre), l'opportunità di assumere un capo ufficio stampa, il fatto che l'assessore avrebbe dovuto bloccare tutto, proprio perchè partecipava il suo capo segreteria, poi vincitore.

''Non ho alcun potere sul personale dell'Ater - la replica di Buontempo - ma un compito di indirizzo nei confronti del presidente e del cda. Non sapevo che il capo della mia segreteria avesse presentato la domanda, non ho fatto alcuna pressione e ho presentato querela nei confronti di un giornale che ha affermato il contrario''. Sulla necessità di un capo ufficio stampa, Grassini ha spiegato, infine, che ''si occuperà ma anche dell'Urp, che l'Ater deve avere per legge. Lo stipendio infine sarà quello stabilito dal contratto Fnsi-Fieg per il caporedattore: 2.500 euro lordi al mese, per tredici mensilità''.




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