ANNO 27 n° 267
Conducente Tir: ''Ho visto gli occhi dell'autista del pullman nei miei''
02/06/2012 - 04:00

VITERBO – ''Non ho né bevuto alcolici né assunto droghe. Sono pulito. Pochi istanti prima dello scontro ha visto gli occhi dell’autista del pullman nei miei. E’ stato terribile. Mi dispiace per i ragazzi feriti''. Sono le dichiarazioni, un po’ confuse, del conducente del Tir dell’Eurospin che, ieri mattina (1° giugno), si è scontrato con un bus di linea del Cotral carico di studenti.

L’uomo, romeno, sposato e padre di due figli, vive da anni in Abruzzo. Ieri mattina era giunto nel Viterbese per fare delle consegne. Ha alcuni cerotti sulle braccia. Se le cavata con quattro giorni di prognosi. Cammina nella sala d’aspetto del pronto soccorso di Belcolle. Sente su di sé gli sguardi ostili dei familiari del ragazzi feriti che affollano la sala.

''Una Mercedes – racconta – ha inchiodato improvvisamente davanti a me. Per non piombargli addosso ho sterzato bruscamente, finendo sulla corsia opposta. Proprio in quel momento è sopraggiunto il pullman. Ho frenato. Ma è stato tutto inutile. C’è stato l’urto. Non so come ho fatto a salvarmi''.

Poco prima, l’uomo era stato sottoposto ai test dell’alcol e della draga. ''Saranno negativi – assicura -, non ho preso nulla. Sono pulito. Sono sposato e padre di due figli. Mi sono sempre comportato bene''.

Poco dopo arrivano i suoi fratelli, anche loro immigrati in Italia di tempo. Parlano in romeno. Dai loro sguardi si capisce che tendono di calmarlo. Poi qualcuno del pronto soccorso gli spiega che, tranne un paio di ragazzi, non ci sono feriti gravi. E comunque nessuno è in pericolo di vita. Tira un sospiro di sollievo e riprende a parlare con i fratelli. In romeno.

Infine, viene chiamato dagli agenti del posto di polizia. Entra nel loro ufficio pe restarci circa un’ora.

Intanto, man mano che i ragazzi feriti e contusi vengono dimessi, il clima si fa meno teso. I loro familiari si tranquillizzano. Dopo mezzogiorno, l’ingresso del pronto soccorso comincia a sfollarsi. L’emergenza è superata. Solo due studenti su 43 hanno avuto bisogno di ricovero.

Anche il conducente del Tir lascia Belcolle, accompagnato dai fratelli. Sente ancora gli sguardi ostili dei congiunti dei ragazzi su di sé. Ma è più disteso. Non ci sono feriti gravi. Nessuno è in pericolo di vita. E questo gli basta.

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