ANNO 27 n° 259
Confronto fra candidati: assenze, ''ricette'' e tanto show
Ieri al Teatrotenda è stato moderato (a fatica) da Fausto Pace
18/05/2013 - 04:00

VITERBO – (roc) Spunti interessanti, alcune analisi degne di nota, molto cabaret, tante polemiche e un tifo da campagna elettorale.

Questo il confronto tra i candidati sindaco che si è svolto ieri pomeriggio al Teatrotenda di piazza Unità d’Italia.

All’appello mancano il sindaco Giulio Marini, Giovanni Adami, Michele Bonatesta e Daniele Cario. I primi due non arriveranno mai, mentre Bonatesta e Cario mettono piede sul palco con un’ora di ritardo perché – dicono – a loro è stato comunicato un orario sbagliato.

Il povero Fausto Pace, che cerca di moderare il confronto, proprio in quel momento è però preso tra due fuochi: da una parte i supporters di Chiara Frontini che dalla platea cercano di spingere i candidati a pronunciarsi sulla centralità delle frazioni, dall’altra i ‘’ritardatari’’ che vorrebbero scusarsi e soprattutto discolparsi.

Michelini supera l’empasse facendo notare che la sua coalizione ha messo nero su bianco nel programma che Bagnaia e San Martino sono un valore aggiunto per il centro storico di Viterbo. Applausi.

Poi il candidato sindaco del centrosinistra dà la sua ricetta per la soluzione al problema dell’arsenico parlando di dearsenificatori e di risorse idriche alternative. Una posizione, quella di Michelini, che verrà in seguito condivisa da altri suoi colleghi sul palco del Tatrotenda.

Tocca quindi a Gianluca De Dominicis (M5S) che vuole eliminare il monopolio nel termalismo, quindi a Santucci (Fondazione) che ricorda che a fine mese ci sarà la prima udienza della causa intentata da alcuni ristoratori viterbesi verso il ministero dell’Ambiente sui danni causati dall’arsenico.

Il giro continua con Rossi (Viva Viterbo) che propone l’apertura di un ufficio turistico competente per mettere in piedi un’offerta turistica degna di questo nome, poi Chiara Frontini (Viterbo VentiVenti) torna sull’arsenico ma vorrebbe parlare anche delle responsabilità di chi ha causato questa situazione, mentre Andrea Scaramuccia (La Destra) annuncia la disponibilità ricevuta da una grossa manager americana di venire in città a rilanciare il turismo viterbese; ‘’Ci costerebbe come un dirigente comunale’’ – dice.

Ma è a questo punto che Michele Bonatesta (Insieme per il territorio) sbotta: ‘’Sono stato avvisato con un orario sbagliato e nemmeno mi si dà la parola. E’ una buffonata’’.

Michelini approfitta del trambusto per lasciare il palco, Rossi lo segue ma in compenso Fausto Pace riesce a dare la parola all’ex senatore: ‘’ I Municipi – arringa – sono vietati per legge’’. Le truppe cammellate di Chiara Frontini, che sta facendo una campagna elettorale per molta parte incentrata su una sorta di autonomia delle frazioni, esprimono sonoramente il loro dissenso. Ma l’ex senatore, che cammina sì col bastone, ma non è certo tipo che si lascia intimorire, risponde per le rime: ‘’Complimenti Frontini – ironizza- li hai istruiti bene’’.

La frattura si è ormai consumata e le prime file pro Frontini lasciano polemicamente la sala. I battibecchi però continuano e Bonatesta mette la parola fine: ‘’Volete le frazioni? – gli dice polemicamente mentre stanno uscendo – allora votate per chi ve le promette’’.

Più tardi un altro siparietto con Scaramuccia, precedentemente accusato dall’ex senatore di svegliarsi solo ora sul problema dell’arsenico e non dai banchi del Comune.

E così quando lo stesso Scaramuccia illustra il progetto di portare acqua termale in città e Bonatesta ci ironizza sopra, il candidato de La Destra lo ‘’invita’’ ad informarsi meglio, ‘’perché – lo apostrofa – alla tua età certe cose si fatica a capirle’’. Scintille.

Il giro è poi continuato con Daniele Cario (Solidarietà Cittadina) che ha promesso: ‘’Nel caso fossi eletto sindaco, il Comune si farà totalmente carico di far uscire dai rubinetti acqua potabile. Per far ciò pensiamo anche ad una destinazione diversa delle risorse. Credo che davanti ad un problema come quello dell’arsenico la città possa anche fare a meno di Caffeina’’.

Per Ugo Biribicchi (Viterbo che lavora) termalismo, turismo e cultura sono un’unica cosa: ‘’Per questo – ha spiegato – occorre creare una rete integrata e agenzie che gestiscano questi settori’’.

‘’Il Comune – è la ricetta di Diego Gaglini (Casapound) – deve essere l’unico gestore di tutti i servizi. A noi piace andare al cuore dei problemi e risolverli concretamente. Mentre in questi anni gli altri facevano chiacchiere da salotto, noi sulla tuscanese occupavamo uno stabile e lo davamo a otto famiglie che dormivano in auto con i loro figli. Continueremo con la nostra politica sociale sia dentro che fuori il consiglio comunale’’.

Anche Renzo Poleggi (La mia Tuscia) assicura la continuità del movimento comunque vadano le elezioni: ‘’Siamo nati da due anni, siamo indipendenti e continueremo a stare dalla parte di chi si è veramente stancato della solita politica’’.

Marco Prestininzi (Rifondazione comunista) rivendica invece una politica, la sua e del suo partito, sempre in difesa dei più deboli. ‘’Un voto a noi, secondo il candidato sindaco di Rc – è una sorta di assicurazione sulla vita’’.

Ma dopo un confronto (e una cronaca) didascalici, non si può non citare la creatività del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle che, dopo aver fatto sapere che sceglieranno gli assessori in base ai curricula che gli arriveranno, ha detto testualmente : ‘’Non chiediamo i voti ma la partecipazione dei cittadini. Per questo chiediamo il vostro voto’’. Boh!

La perla finale però è stata quella di Chiara Frontini: ‘’Oggi– ha spiegato – è possibile realizzare tanti progetti con fondi europei, ma all’interno del Comune di Viterbo nessuno sa parlare l’inglese’’.

Questo sì che significa parlare chiaro e farsi tanti amici.

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