Contardo alla difesa di Di Sorte
Riceviamo e pubblichiamo:
"In uno degli ultimi Consigli Comunali nel mio intervento relativo alla mozione per la solidarietà al Premier Silvio Berlusconi, dopo le oltre 13mila minacce di morte pubblicate su face book, parlai di una violenza delle parole inaudita ed inammissibile che ricordava l’inizio degli anni 70, quando le parole in breve si trasformarono in violenza armata, discorso che ovviamente la minoranza reputò eccessivo.
Quella degli oltre 13mila internauti è stata un’iniziativa inneggiante all’odio ed alla fine ha dato vita a quello che si erano prefissi, colpire fisicamente Silvio Berlusconi.
Sembrerebbe che alcuni politici, editori, giornali e giornalisti, non ricordino che è stato democraticamente eletto dalla maggioranza del popolo italiano, ma la maggioranza degli italiani non accetterà mai che si cerchi di sovvertire la realtà e la volontà popolare.
La sinistra sconfitta democraticamente deve imparare ad accettare il fatto che gli italiani la vogliono all’opposizione, senza per questo arrivare all’imbarbarimento dei rapporti ed a far prevalere un’atmosfera minacciosa che speriamo non porti ad altra violenza fisica.
Trovo inoltre sconcertante la presa di posizione del Consigliere Comunale Talotta nei confronti di Andrea Di Sorte.
Premetto, non conosco personalmente Andrea Di Sorte, ma mi domando, per arrivare una persona di solito educata e pacata come Roberto Talotta a scrivere un’ intervento così risibile, cosa ritiene abbia fatto il giovane Assessore di Bolsena per essere deriso in questa maniera, di cosa è colpevole secondo lui Di Sorte? Di essere stato presente? Di aver visto qualcosa che smentisce la tesi che si tratti dello scemotto del paese facilmente influenzabile? Di aver visto e di averlo, giustamente segnalato alle autorità? Di essere un giovane politico che crede nelle sue idee, in Berlusconi e che mette in questo un impegno quotidiano? Di essere ogni tanto presente ad Annozero e interloquire con Santoro?
Oppure quella di Talotta è la stessa sindrome di cui soffrono alcuni suoi colleghi per i quali chiunque del centrodestra parli ritengono che dicano delle boiate, mentre loro qualunque cosa dicono ritengono sia il Vangelo?
Dubita che per Berlusconi poteva finire molto peggio o se ne rammarica, visto che ha già deciso che Andrea di Sorte afferma cose non vere e che non ritiene nemmeno sia il caso di indagare ed ascoltare i testimoni?
Nella sua risposta Andrea ha toccato un tasto che per la nostrana sinistra è alquanto dolente, pensano che le loro parole, le loro idee, i loro progetti siano vangelo, purtroppo per loro e per nostra fortuna la stragrande maggioranza dei viterbesi non crede al loro vangelo.
Dal gruppo del Popolo della Libertà al Comune di Viterbo esprimiamo solidarietà incondizionata e i migliori auguri per una pronta guarigione al Presidente Silvio Berlusconi e ad Andrea Di Sorte l’invito a continuare sempre con maggiore impegno nella sua attività politica ed amministrativa".
Il Capogruppo
Enrico Maria Contardo