ANNO 27 n° 268
Contardo risponde a Barbieri

Riceviamo e pubblichiamo:

Nell’attacco a tutto tondo all’Amministrazione Marini da parte del Consigliere dell’ UDC Paolo Barbieri, sembra proprio sentire chi all’opposizione da anni, finalmente “sbotta”, dimenticando di aver fatto parte, fino a poco più di un anno fa e per nove anni consecutivi, della coalizione di maggioranza al governo della città: la stessa amministrazione di centro destra di oggi, con ruoli non proprio marginali (Assessore al Bilancio prima e Presidente del Consiglio poi) facendo parte di un gruppo che nell’Amministrazione Gabbianelli era determinante perché il più numeroso e sempre pronto alla guerra se non venivano prese in considerazione le proposte avanzate. Oggi l’Amministrazione Marini intende investire pesantemente in settori strategici e che i cittadini ritengono prioritari, nel pieno rispetto del D.L.118 del 2008 che facilita la dismissione dei patrimoni dei comuni per il miglioramento della vita cittadina. Per questo si è provveduto all’alienazione di una piccola parte del patrimonio comunale per realizzare una serie di interventi che intendono qualificare la città ed utilizzare il patrimonio in maniera più produttiva. Pensare di vendere il palazzo dell’ex brefotrofio in Via San Pietro al posto del patrimonio individuato vorrebbe dire non far realizzare un intervento di recupero (da parte dell’Università degli Studi della Tuscia a cui il comune intende locare l’immobile se l’Ateneo troverà i fondi per la ristrutturazione) che significherebbe ridare alla città un’opera prestigiosa; far mancare al centro storico una possibilità unica di farlo rivivere; non far realizzare quella “Cittadella della Cultura” che partendo dal restauro da parte dell’Università del San Carlo e di Santa Maria in Gradi, proseguendo con il rifacimento dell’ex tribunale da parte del Comune, vedrebbe compimento con questa realizzazione, senza dimenticare che nel caso l’Ateneo non trovi i fondi necessari il Comune ha provveduto alla richiesta di trasformazione del sito di Via San Pietro per l’edilizia residenziale convenzionata. Relativamente al recupero dell’evasione TARSU ed ICI, problema che il Consigliere Barbieri ha dimostrato di conoscere assai bene, solamente ora che la nostra Amministrazione ha affidato il servizio ad Esattorie SpA, che ricordiamo ha assorbito 18 unità di personale ex CEV, il sistema funziona, con un aggio riconosciuto dal Comune ad Esattorie del 30%, minore del 37% che chiedeva il Cev per effettuare lo stesso lavoro. Inoltre oggi si riconosce alla società affidataria del servizio l’aggio sull’effettivamente riscosso mentre prima al CEV veniva pagato l’accertato e non l’effettivamente riscosso, in pratica si anticipavano soldi anche su pratiche che potevano non andare a buon fine. Una bella differenza con l’incassato puro di oggi, senza dimenticare che Esattorie nel giro di due mesi ha caricato tutte le dichiarazioni ICI del 2006 e 2007, mentre allo stesso personale al CEV servì un anno per caricare le dichiarazioni ICI del 2005. Ricordo che la proposta formulata dall’UDC due anni fa era sostanzialmente differente, infatti il personale veniva assunto a tempo determinato e nel caso Esattorie non si fossero aggiudicate l’appalto per il recupero dell’evasione lo stesso sarebbe stato licenziato e rispedito alla Società CEV. Oggi questo non può più succedere in quanto le 18 unità di personale ex CEV sono state assunte a tempo indeterminato, questa proposta non venne accettata dal resto della maggioranza in quanto troppo rischiosa. Per il verde pubblico veniva corrisposta al CEV la cifra di 375mila euro più IVA, la società affidava poi il lavoro a terzi, oggi la gara per la gestione del verde pubblico è stata aggiudicata a 220mila euro più IVA consentendo oltre un notevole risparmio anche di aumentare il numero dei tagli dell’erba. Riguardo all’unico piccolissimo aumento della TARSU è bene parlare chiaro, non nascondendosi dietro le percentuali: l’aumento inciderà per euro 1,50 al mese, oppure 0,05 eurocent al giorno, se preferite 18 euro all’anno sempre per ogni nucleo famigliare. Chiudo con la questione Giovanni XXIII. Anche il Pdl ritiene gravissimo che il membro del CdA nominato dal Comune nella passata consiliatura abbia agito di sua iniziativa senza informare il Sindaco di quanto si andava a votare. Pertanto le eventuali responsabilità non si possono addossare che al Consigliere di Amministrazione stesso. In conclusione: Barbieri ed amici non facciano i furbi. Stiamo facendo oggi quello che ieri ci hanno impedito di portare a compimento.

Il Capogruppo Enrico Maria Contardo




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