Continua la battaglia del "Comitato acqua potabile"
Riceviamo e pubblichiamo
La ASL di Viterbo Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e sanità
pubblica – Sez 4 e U.O.S.D. SIAN Servizio Igiene Alimenti e
Nutrizione hanno inviato in data 08 luglio 2010 una lettera urgente al
Sindaco di Ronciglione n. prot. 34972 e a quanto riferito verbalmente
anche al Sindaco di Caprarola e per conoscenza al Comando Carabinieri
NAS di Viterbo.
Oggetto della lettera: “ risultati analitici dei campionamenti
eseguiti sulle acque erogate al consumo umano per la ricerca delle
alghe Cianoficee …”
Visto il risultato degli esami, i due Servizi della ASL invitano i
Sindaci al mantenimento delle misure di mitigazione del rischio, alla
intensificazione dei monitoraggi della eutrofizzazione algale e
dell’intera filiera di trattamento e distribuzione dell’acqua seguendo
le indicazioni del Water Safety Plans (WSP) adottato dalla
organizzazione mondiale della Sanità.
La lettera continua chiedendo ai sindaci: “Sono pertanto da adottare
ancora misure provvisorie della gestione del rischio, necessarie al
momento per raggiungere un elevato livello di tutela della salute che
di compendiano nelle limitazioni d’uso dell’acqua erogata al consumo
umano condizionatamente derivante dal lago di Vico, come appresso
indicato :
a) divieto d’uso potabile, cioè quale bevanda abituale;
b) divieto di incorporazione in alimenti prodotti da industrie alimentari;
c) divieto di utilizzo per la cottura di alimenti di consumo familiare
e nelle attività di ristorazione collettiva ( ciò è sancito da uno
studio “Toxic Cyanobacteria in water” – autori Corus and Bartram – OMS
1999, che conferma la resistenza delle ciano tossine alla bollitura
prolungata )”.
La lettera, infine, riporta gli usi consentiti, fra cui l’igiene
domestica e l’igiene personale e nell’ultima parte così dice: “ Stante
l’applicazione del principio di precauzione come sopra enunciato, è
opportuno che la SV disponga l’espletamento di un approvvigionamento
idrico alternativo mediante l’utilizzo di acqua idonea al consumo
umano erogata da autobotte al fine di poter garantire un livello
essenziale di assistenza alla popolazione, in alternativa alle
limitazioni d’uso imposto per l’acqua... “
Per quanto sopra esposto si richiede l’intervento urgente degli Enti
in indirizzo ed in particolare dei Sindaci e della ATO1 Lazio e della
ASL di Viterbo.