

Dopo le viscere e la pelle di cinghiale fatti ritrovare davanti ad un terreno di proprietà del vicesindaco, nonché ex portiere della Nazionale di calcio, Angelo Peruzzi, a Blera continuano gli atti intimidatori nei riguardi degli amministratori cittadini. Questa volta a farne le spese è stato il consigliere comunale Carlo Graziani a cui è stata fatta ''recapitare'' la testa di un cinghliale, ritrovata appesa al cancello della sua carrozzeria, e alcune zampe dell'animale.
Immediatamente è scattata la denuncia ai carabinieri, che ormai sono sempre più propensi a credere che questi atti intimidatori siano rinconducibili alla caccia di frodo ai cinghiali, vietata fino al 2 novembre. Negli ultimi tempi, infatti, più volte sono stati visti bracconieri alle porte del paese che incuranti del divieto di caccia hanno ucciso la specie animale.
A distanza di pochi giorni, quindi, aumentano i macabri episodi e le indagini proseguono a ritmo serrato.