

CIVITA CASTELLANA - Tutto è pronto a Civita Castellana per l’attesissimo Convegno Internazionale sulla Cattedrale Cosmatesca. Sabato 18 e domenica 19 saranno in città infatti i maggiori esperti internazionali di arte, architettura e religione medievale, rinascimentale e barocca, insieme a docenti ed esperti di restauro. Tutti a confronto sulla cattedrale della città falisca e sui Cosmati, i marmorari romani che ottocento anni fa posero su di essa la loro firma artistica con gli splendidi mosaici.
Presidente del comitato organizzatore è stato il professor Paolo Portoghesi, che relazionerà nella mattina di domenica sui “Riflessi del portico della cattedrale di Civita Castellana nell’architettura italiana del rinascimento”. Attesissimi anche gli interventi degli altri studiosi italiani e stranieri, i più illustri in ciascuna delle sessioni di studio in cui è stato diviso il convegno.
In Piazza Matteotti sarà presente uno stand delle Poste Italiane per gli annulli speciali per l’Ottavo Centenario della Cattedrale Cosmatesca, occasione imperdibile per gli appassionati di filatelia con due annulli diversi nelle due giornate del convegno. Sarà allestito dal comune anche un punto informativo in cui saranno disponibili le nuove guide della cattedrale realizzate in occasione dell’Anno dei Cosmati in collaborazione con l’Istituto Statale d’Arte Midossi.
“L’organizzazione di questo convegno è stata un’esperienza straordinaria e mi auguro che riesca per il meglio, per l’impegno che tutte le persone del comitato organizzatore hanno profuso in questi mesi – ha affermato l’assessore al Bilancio e Patrimonio del Comune di Civita Castellana, Paola Amicucci, parte attiva del comitato che lavora all’evento da circa otto mesi – Se il grado di civiltà di una comunità si misura anche dalla cultura, allora Civita Castellana può essere fiera di aver messo in campo tutte le sue migliori energie per la realizzazione dell’Anno dei Cosmati e di questo evento che ne è il culmine, ricevendo anche l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica. L’organizzazione del convegno ha arricchito tutti, sia dal punto di vista culturale che organizzativo, e ha creato un importante bagaglio di esperienza che consentirà in futuro di organizzare altri eventi della stessa portata”.