ANNO 27 n° 271
Corridoio tirrenico, il Codacons ricorre al Tar

"Non diciamo no all'autostrada, ma non vogliamo che questo grande nastro di cemento tagli in due il territorio bellissimo di Tarquinia e della Maremma". Enrico Benedetti, che ha coordinato il dibattito di un'affollata assemblea svoltasi a Tarquinia, spiega così la posizione del Codacons, che, come ha detto il presidente, l'avvocato Carlo Rienzi, oltre ad indire un referendum sul web, relativo alla contestata autostrada Civitavecchia- Livorno, farà ricorso al Tribunale Regionale Amministrativo del Lazio, per chiedere la sospensione del progetto. “I motivi dell’azione legale sono tanti- ha spiegato Rienzi- da quelli ambientali a quelli tecnic. Si tratta di tutelare il patrimonio naturale e culturale riconosciuto dall’Unesco". I Comuni, le due Regioni interessate (Lazio e Toscana) e, per ultimo, il Cipe, secondo l’associazione dei consumatori, avrebbero approvato un progetto che non contiene le necessarie indicazioni su chi effettivamente l'abbia redatto. "E' necessario riflettere - ha dichiarato Benedetti nel corso di un'intervista - C'è sempre una soluzione che accontenta tutte le richieste. E' chiaro che l'Aurelia, così come è attualmente, non riesce a reggere un traffico intenso, ma la soluzione non è quella di fare un'autostrada".




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