

Accantonato, demansionato. Costretto a subire, per ben due volte, dei tentativi di licenziamento. Tentativi non andati a buon fine soltanto perché, da parte del Comitato dei garanti della Regione Lazio, il cui parere è vincolante, è arrivato un "no".
Per questo lui, l'ingegner Fabio Micio, responsabile del settore tecnico dell'azienda, ha fatto causa alla Asl. Una causa per mobbing.
La citazione presentata dal professionista viterbese (che è assistito dall'avvocato Cesare Costa), investe in pieno la vecchia gestione dell'azienda, non l'attuale.
Una causa, quella intentata da Micio, complessa e articolata, come dimostra la consistente citazione (circa cento pagine) dell'ingegnere e l'altrettanto consistente (anche qui cento pagine) comparsa della Asl.
Una storia, questa, che si inquadra nel braccio di ferro che, per anni, è andato avanti tra i vertici dell'azienda e il professionista.
Questi, a suo tempo, fu denunciato per la vicenda degli ascensori.