

La società Cosmet opera a Viterbo nel settore metalmeccanico dal 1970, con 23 dipendenti e risulta in grado di accrescere, nonostante la crisi economica, la propria potenzialità produttiva, con l'occupazione di ulteriori lavoratori.
La società dovrebbe però lasciare il prossimo 31 marzo per finita locazione l'attuale sede di via Santa Lucia, rischiando quindi di non trovare contestualmente una nuova sede, fatto che potrebbe comportare la perdita di reddito per un numero significativo di famiglie, con possibili risvolti sociali e di ordine pubblico.
Questi i motivi che hanno indotto il Prefetto Giacchetti ad aderire alla richiesta rivoltagli e a convocare stamani un incontro in Prefettura con i proprietari e le maestranze della società, il vice sindaco Meroi per il Comune di Viterbo ed il segretario generale della CNA Meschini, allo scopo di trovare una rapida soluzione alla difficile situazione prospettata.
Tutti gli intervenuti sono stati concordi nell'auspicare, nell'immediato, una proroga dello sfratto, in attesa che l'autorità giudiziaria si pronunci sull'indagine in corso inerente l'ipotizzato trasferimento dell'azienda in località Castel d'Asso (si è anche puntualizzato che è stata messa in giro una voce secondo cui la Cosmet avrebbe costruito in loco un cementificio inquinante, cosa sempre smentita dai vertici societari).
La prossima settimana sarà convocato un ulteriore incontro, per tentare di individuare altre possibili alternative in grado di scongiurare la chiusura dell'impresa.