ANNO 27 n° 278
Crack Cev, Corte Conti chiede 7,3 milioni di euro di danni

VITERBO - Oltre 7 milioni e 300 mila euro, 690 mila dei quali a carico dell'ex sindaco e neo consigliere regionale del Pdl Giancarlo Gabbianelli, altri 641 a carico di Armando Balducci, city manager di Palazzo dei Priori dal 2004 al 2008, e 203mila euro a carico di Mauro Rotelli, assessore ai servizi sociali nello stesso periodo. Sono gli importi che, secondo la procura regionale della Corte dei Conti, devono risarcire sedici tra amministratori e dirigenti del Comune di Viterbo, in relazione al danno erariale causato dal crack della municipalizzata Cev (Centro Energetico Viterbo) Spa, attualmente in liquidazione.

Gli altri amministratori e dirigenti chimati in causa sono: Giovanni Arena, Marco Maria Bracaglia, Antonio Fracassini, Maurizio Guerrini, Paolo Izzi, Roberto Leone, Alfredo Matteucci, Fosca Mauri, Francesco Moltoni, Paolo Muroni, Romolo Massimo Rossetti, Mario Rossi e Maurizio Tofani.

La sezione giurisdizionale del Lazio della stessa Corte dei Conti, su richiesta della procura, ha fissato la prima udienza del dibattimento per il 20 settembre prossimo.

A sedici è stata contestata una lunga serie di irregolarità: "danni da maggiori costi conseguenti alla violazione delle regole della concorrenza per aver affidato al Cev senza alcuna gara pubblica alcuni servizi comunali; danni da illecita gestione extracontabile delle spese comunali; danni da diseconomico acquisto di azioni Cev da parte del comune; danni da diseconomica attività di capitalizzazione del Cev", il tutto per un ammontare vicino ai 10 milioni di euro. Secondo quanto emerso da una lunga e complessa indagini della Guardia di Finanza di Viterbo, i componenti della giunta comunale, "usurpando una funzione propria del consiglio, hanno disposto l'erogazione delle somme a favore del Cev in violazione dei più elementari obblighi di protezione e garanzia delle ragioni del pubblico erario".

Il consigliere comunale Sposetti  ha chiesto che nel prossimo consiglio si discuta del risarcimento, chiedendo al sindaco di relazionare "in modo dettagliato  sulle contestazioni apportate dalla Corte dei Conti" circa i "danni finanziari arrecati al Bilancio del Comune di Viterbo" e di informare il consiglio sulle azioni che la giuntà dovrà intraprendere.




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