

“Ognuno deve fare il proprio lavoro'', questo è per Confesercenti di Viterbo il punto da cui partire , in questa particolare fase , per uscire dalla crisi. Le imprese devono fare le imprese, le banche devono fare le banche , ed al “centro” di questo rapporto- banca-impresa- vi è la necessità di costruire un sistema di “garanzie “ a sostegno delle imprese che sia : robusto, in termini di solidità economica, ma al tempo stesso snello, in termini di adempimenti burocratici. Cosi dichiara Vincenzo Peparello Presidente di Confesercenti Provinciale Viterbo che a margine di tutte le dichiarazioni di questi giorni , apparse sulla stampa , ritiene come “sia importante riportare le giuste posizioni delle diverse organizzazioni di rappresentanza delle imprese ma che occorra mantenere una visione di sintesi , che non divida il fronte delle imprese ma che anzi lo renda sempre più forte e coeso in termini di rappresentatività ed unico soggetto deputato a rappresentarne i bisogni in termini di accesso e fruizione al credito . Occorre precisare , continua Peparello, che “se è vero che ormai tutti ed a tutti i livelli territoriali ed istituzionali si concorda nel ritenere ottimale , in questa fase, il pieno utilizzo della filiera della “garanzia” di espressione associativa , va anche ricordato che non si può più pensare all’attività bancaria come attività di pubblico interesse , perché la stessa a seguito dell’introduzione della normativa europea denominata Basilea 1 è divenuta un attività di impresa. Ciò ha determinato un radicale cambiamento , a partire dagli anni 90, del sistema bancario con il suo progressivo allontanamento dalla conoscenza del territorio e quindi dalle concrete esigenze delle imprese del territorio. Il punto su cui accordarsi con le Banche – prosegue il Presidente – sta tutto qui : tornare a comprendere ed interpretare i fabbisogni finanziari specifici della piccola e media impresa ; ed è qui che sta tutto il nuovo ruolo che possono e debbono svolgere sul territorio i Confidi, contribuendo in maniera costruttiva ad un “dialogo “ con il sistema delle banche che sempre di più ricerca interlocutori non nelle imprese ma in un pubblico di clienti non meglio identificato, ed è per tutta questa serie di fattori che il giudizio di Confesercenti sul sistema bancario è da tempo un giudizio di critica . Infine, conclude Peparello, rispetto a tutte le dichiarazioni apparse , in questi giorni sulla stampa locale, annuncianti nuovi strumenti, di aiuti, sportelli, numeri verdi e quant’altro ed anche rispetto alla “buona volontà” evocata dagli enti locali di aiutare le imprese , attualmente l’unica azione concreta tesa ad irrobustire la dotazione finanziaria e consolidare il ruolo dei CONFIDI arriva dalla Camera di Commercio di Viterbo che al fine di elevare il fondo di garanzia e contribuire alla riduzione del tasso di interesse applicato alle imprese , ha deciso di destinare la somma di 450mila euro per facilitare l’accesso al credito. Il Credito è sempre più un tema di ordine sociale che coinvolge imprese e famiglie , e da questo punto di vista le azioni concrete sono le uniche che possono veramente contribuire a migliorare le condizioni economiche e sociali del viterbese .