

Giovedi 24 febbraio alle ore 16, presso la Sala Consiliare del Palazzo dei Priori, verrà presentato il volume "Scudrera, alpino, conducente di muli", scritto da Francesco Ferrandu e liberamente tratto dal famoso libro di Giulio Bedeschi, "Centomila gavette di ghiaccio", uscito nel 1963.
lla presentazione interverranno il sindaco Giulio Marini, l'Assessore alla Cultura Vito Guerriero e il Gen. Roberto Ranucci, comandante S.S.E di Viterbo. Ferrandu, con questa sua opera, ha composto un vero poema epico, in terzine dantesche a rime alternate, con una perfetta padronanza dell'endecasillabo: con chiarezza e semplicità egli dà voce alla disperazione, alla speranza, all'umanità e alla paura dei nostri soldati. Come già nell'opera di Bedeschi, anche nella trasposizione poetica di Ferrandu l'intera vicenda è vista con gli occhi dei soldati, lanciati verso il nulla senza capirne il motivo, lasciati a se stessi, con piedi e mani congelati, senza nulla da mangiare per giorni e giorni nel gelido e sconfinato territorio russo. Con questo suo impegno l'autore dà una veste nuova ad una verità antica, che sembra non sia stata ancora ben compresa dall'uomo: non c'è stato, non c'è e non ci sarà mai nulla di glorioso nella guerra!