ANNO 27 n° 260
Dal convegno Federlazio un appello alle istituzioni per il rilancio dell’economia

Riceviamo e pubblichiamo:

Nel corso del convegno organizzato da Federlazio, dal titolo “Dalla crisi al progetto: per un’economia dello sviluppo”, svoltosi ieri mercoledì 19 a Roma presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, sono intervenuti i rappresentanti di tutte le principali associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali e istituzioni del territorio. Mi ha fortemente colpito il messaggio introduttivo del presidente della Federlazio Maurizio Flammini che, seppur evidenziando con estrema oggettività il momento critico e di sofferenza che le imprese della nostra regione stanno vivendo, ha posto un accento propositivo sull’esigenza ineluttabile di reagire con atti concreti e progetti condivisi tra i vari attori sociali, politici ed economici.

Serve, quindi, rimettere al centro dello sviluppo il lavoro e la produzione che, come ripreso anche dal presidente di Eurispes Gian Maria Fara, sono le uniche leve per superare la crisi epocale generata dai mercati finanziari. Così, poiché lo sviluppo è condizione inscindibile dal progresso, urge un responsabile intervento programmatico da parte delle istituzioni. Infatti, se lo sviluppo attiene al ruolo dell’impresa, il progresso è appannaggio dell’azione istituzionale e gli intenti devono dirigersi verso una univocità di obiettivi, superando ogni impedimento di tipo ideologico, con la massima trasversalità e con l’impegno di tutti.

Una semplificazione dell’apparato burocratico, che spesso pesa sulla competitività delle nostre imprese, un accesso al credito più flessibile, basato su indici non meramente quantitativi ma nella rivalutazione della qualità e dell’etica del progetto produttivo, sono prerogative essenziali per rilanciare l’economia. Occorre restituire una posizione di primo piano alla piccola e media impresa che rappresenta il tessuto portante della nostra cultura. La specificità del “made in Italy” è peculiarità vincente nella sfida globale dei mercati. Ma per la ripresa e lo scatto in avanti è impellente un intervento politico incisivo, finalizzando gli investimenti in direzione unitaria ed evitando dispersioni di risorse.

Le rappresentanze politiche presenti, tra le quali il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e la governatrice del Lazio Renata Polverini, hanno convenuto sull’esigenza di trovare accordi e soluzioni condivise per dare sostegno alle Pmi regionali.

Il grido di allarme, lanciato ieri, deve giungere alle nostre istituzioni, in particolare al sindaco di Viterbo Giulio Marini e al presidente della Provincia Marcello Meroi, entrambi assenti al convegno, affinché si attui anche a livello locale un costante dialogo con le associazioni imprenditoriali, al fine di elaborare una programmazione concreta a supporto della nostra economia.

Simonetta Badini




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