

VITERBO - Massimo D'Alema ha fatto il suo esordio nel mondo enologico con il suo primo vino ''Sfide'', Cabernet Franc in purezza, prodotto in 3mila bottiglie, proveniente dai vigneti della tenuta acquistata nel 2009 in Umbria.
Il debutto, fa sapere Winenews, è avvenuto oggi nell'ambito della presentazione del progetto ''Wine research team'', di cui l'azienda di D'Alema fa parte, realizzato dall'enologo Riccardo Cotarella a capo di un'equipe dell'Università della Tuscia, per produrre vini di alta qualità senza solforosa e durevoli nel tempo.
''Sono passato dalla passione alla produzione di vino - ha dichiarato il politico a WineNews - ma senza velleità di diventare un grande produttore''. Una produzione che proseguirà con il ''NarnOt'', taglio bordolese il cui nome è una crasi tra Narni e Otricoli, le località tra le quali si trova la cantina dalemiana, e il brut ''Nerose'', bollicina a base di Pinot Nero. I vigneti dell'azienda di D'Alema sono un impianto sperimentale gestiti dal punto di vista agronomico in collaborazione con l'Università di Perugia.
Non appena la notizia è arrivata a Viterbo, in molti hanno auspicato che l'esempio di D'Alema venga seguito da altri personaggi politici locali. Qualcuno, ad esempio, ha auspicato che Fioroni si dedichi agli ortaggi e Sposetti all'olivicoltura. Altri vedrebbero meglio Fioroni all'apicoltura e Sposetti alla pastorizia. Insomma, qualunque cosa purché restituiscano le braccia all'agricoltura.