

VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.
“Non ci stupiscono le dichiarazioni del sindaco Marini ‘non c’è polvere sotto il tappeto’, il fatto è che non c’è proprio il tappeto. Si vede proprio che la campagna elettorale annebbia le menti, se si riesce a dichiarare che in cinque anni sono state fatte una marea di cose e che al termini del quinquennio emergono dati positivi.
Si potrebbe fare un lungo elenco: strade disastrate che hanno fatto innumerevoli danni a cose e persone, vie completamente abbandonate piene di erbacce, dimenticare che il 31/12/2012 era il termine ultimo per dotare la città di dearsenificatori, e vedere file alle poche fontanelle che funzionano stile dopo guerra, il degrado dei monumenti, un centro storico abbandonato e soprattutto tanta tanta mondezza. Giusto lo slogan ‘cambiare per non cambiare’, come a dire ‘la mondezza c’era e la mondezza ci sarà!
Ma la cosa più grave e che mi sta più a cuore sono quei 480.000 euro dei famosi Plus trovati in campagna elettorale per i servizi sociali. Ci accorgiamo solo ora come hanno funzionato i servizi sociali?
Uno dei settori più importanti che un Comune e un sindaco, che ha cuore la sua città dovrebbe avere messo ad uno dei primi posti. In questo periodo particolarmente delicato e difficile per tanta gente l’efficacia dei servizi sociali dovrebbe avere la priorità. Non si possono vedere persone disperate che vanno ad occupare case comunali chiuse e poi si autodenunciano. Più volte è stato chiesto anche dai sindacati di tutte le sigle di fare una mappatura delle case di proprietà del comune, che non sono una proprietà acquistata, ma che dovrebbero essere temporaneamente date a chi ne ha stretta necessità. Invece allo stato dell’arte, non è dato da sapere quante sono, chi ci abita, da quanto tempo, se sono date in affitto. Silenzio da parte del comune e indignazione da parte dei cittadini che le vedono quelle case non date a chi ha necessità ma addirittura disabitate, o concesse a chi neanche ci vive, ma magari la mattina va ad aprire le finestre per far capire che dentro qualcuno c’è. E’ una vergogna. Come è una vergogna l’assistenza domiciliare agli anziani, alle persone sole, ai diversamente abili.
La parola chiave è stata in questi cinque anni: ‘i soldi non ci sono’. E’ vero le situazioni non sono rosee, ma allora occorre coraggio e tagliare le cose inutili. Non ci servono le aiuole fiorite (che tra l’altro durano un paio di giorni) non ci servono manutenzioni fatte fare da ditte esterne con costi elevati, e tanto altro, ci serve dare una dignità della vita a chi in questo momento è in difficoltà più di tanti altri.
Occorre pensare che i giovani vogliono crearsi una famiglia, che chi è meno giovane e ha perso il lavoro ha una famiglia da mantenere, un anziano solo non può essere trovato morto dentro casa dopo giorni, perché nessuno si prende cura di lui.
Nessuno ha la bacchetta magica, ma quando i soldi non ci sono si devono andare a cercare. I posti di lavoro si devono creare.
La regione, il Ministero del Lavoro, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per non parlare della Comunità Europea, emana bandi per progetti quotidianamente, e allora perché non creare un gruppo di Giovani preparati, intelligenti (e ce ne sono tanti) che si dedicano solo a questo compito?
C’è un grande lavoro da fare, ma la nostra città, la nostra gente vuole un cambiamento ed ha anche la voglia di cambiare.
Io mi sono candidata con la lista del Partito Democratico, a sostegno di Leonardo Michelini, perché vedo in lui una persona concreta, una persona che ascolta, una persona a cui interessano le proposte dei cittadini per fare di più, quella persona che potrebbe dare un volto nuovo alla nostra città.
Domenica e lunedì, andiamo tutti a votare per una Viterbo che vuole cambiare pagina”.
Daniela Bizzarri