ANNO 27 n° 263
Danni cinghiali all'agricoltura: stilato programma di interventi
Incontro fra l'assessore Simeone e presidenti Atc
03/10/2011 - 14:32

''Assessorato alla Caccia e Atc (ndr Ambiti territoriali di caccia) individueranno le aree maggiormente interessate dal problema, stilando un programma di interventi omogenei su entrambi gli ambiti. La Provincia in ogni caso continuerà a mantenere la competenza sulle autorizzazioni riguardanti l’abbattimento dei cinghiali a scopo selettivo''. E' quanto scaturito dall'incontro che si è svolto stamani fra l’assessore provinciale all’Agricoltura – Caccia e Pesca Franco Simeone ed i presidenti degli ATC della Tuscia, Antonino Corsini per il Vt1 e Giuseppe Pilli per il Vt2 per affrontare la problematica derivante dai danni prodotti dai cinghiali al comparto agricolo.

La Provincia, di concerto con i responsabili degli Atc, ha deciso di individuare un percorso rivolto alla prevenzione dei danni all’interno delle zone di ripopolamento e cattura, attraverso la stesura di un apposito protocollo d’intesa.

L’incontro di oggi è stato preceduto da una riunione che si è svolta venerdì scorso e che ha visto la presenza di alcuni imprenditori agricoli, durante la quale si è preso atto di come, grazie a recinzioni elettriche a protezione dei raccolti situati in prossimità di parchi, aree protette e aziende faunistico venatorie, si sia ottenuta una notevole riduzione dei danni rispetto agli anni precedenti.

L’assessore Simeone ha ribadito tuttavia come, nonostante le misure adottate, il problema continui a restare grave, fatto questo che richiede la convocazione di un tavolo regionale con il coinvolgimento degli assessorati Agricoltura e Ambiente per delineare adeguate politiche volte a combattere il problema alla radice, ossia limitando la proliferazione eccessiva dei cinghiali.

Infine nell’incontro di oggi l’assessore e i presidenti degli Atc hanno anche concordato di predisporre uno studio dettagliato sulla consistenza della Starna sul territorio provinciale e verificare un percorso che nei prossimi anni possa rendere cacciabile anche questa specie.

 




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