ANNO 27 n° 269
Danni da fauna selvatica, la Provincia risarcirà anche quelli alla circolazione

VITERBO - La Provincia, a seguito di delega regionale, risarcirà i danni causati da fauna selvatica non ricompresi tra quelli relativi alla colture. In particolare, troveranno accoglimento, a particolari condizioni, anche i danni alla circolazione e alle autovetture che sempre più si sono verificati sulle strade del Viterbese, a causa di attraversamenti improvvisi o propri e veri investimenti determinati da cinghiali, caprioli e altre specie di selvaggina.

A darne notizia è l’assessore competente, Mario Trapè: “In questo modo – commenta - verranno a cessare innumerevoli contenziosi giurisdizionali che molti proprietari di auto hanno avanzato nei confronti di Regione e Provincia. In oltre, dimostriamo ancora una volta la sensibilità con cui trattiamo il problema dei danni da fauna selvatica”.

La giunta regionale, con delibera del 27 luglio 2009, numero 599, ha approvato la direttiva che definisce i criteri e le modalità per l’accertamento dei danni e la concessione dei relativi risarcimenti da parte delle Province ai sensi dell’articolo 42 bis della legge regionale del 2 maggio 1995, numero 17 (Norme per la tutela della fauna selvatica e la gestione programmata dell’esercizio venatorio), come introdotto dall’articolo 2 della legge regionale 13 febbraio 2009, numero 1 che ha istituito il  “Fondo regionale per la prevenzione ed il risarcimento dei danni a persone o a cose, causati dalla fauna selvatica” non ricompresi nell’articolo 42 della  stessa legge regionale 17/1995.

La decorrenza dei risarcimenti per via amministrativa è retroattiva e decorre dalla entrata in vigore della legge 1/09 e cioè dall’8 marzo 2009. Pertanto, chi intende aderire a questi benefici, dovrà inoltrare apposita domanda in carta da bollo indirizzata al Settore Agricoltura, caccia e pesca, secondo il modello pubblicato sul sito della provincia www.provincia.vt.it alla voce Agricoltura.

La Provincia provvederà alla ricezione delle denunce di sinistro, all’istruttoria delle relative pratiche, all’accertamento dei danni e all'erogazione dei risarcimenti agli aventi diritto. Per poter usufruire del risarcimento, il proprietario del bene coinvolto nell’evento deve tempestivamente denunciare l'avvenuto episodio a Palazzo Gentili con le modalità previste e sulla modulistica predisposta.

La denuncia deve contenere: la descrizione dell’evento, l’indicazione del danno subito, gli eventuali testimoni e ogni altra indicazione utile a dimostrare che il danno è stato causato dall’animale selvatico coinvolto. Alla denuncia, per quanto riguarda i soli danni materiali, deve essere allegato il preventivo di riparazione completo di rapporto fotografico del danno subito, sottoscritto dal legale rappresentante o delegato di ditta autorizzata ai lavori necessari.




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