

Un tavolo tecnico per affrontare la crisi economica partendo dalle ricchezze del distretto. A promuoverlo l’assessorato al Turismo della Provincia. Dodicimila beni culturali, per la stragrande maggioranza già censiti. È lo straordinario patrimonio storico-artistico della diocesi di Civita Castellana. A questi bisogna aggiungere tutti i beni di pertinenze non ecclesiastiche che fanno del comprensorio civitonico uno dei più ricchi di tutta la regione.
Proprio in questa ottica, le innumerevoli testimonianze storiche e artistiche possono rappresentare, per questo territorio, un eccezionale antidoto contro la crisi che lo attanaglia. “La creazione di percorsi attraverso il patrimonio artistico del comprensorio – ha spiegato l’assessore Danti - potrebbero attrarre un turismo di qualità che, in una settimana, può scoprire la storia, l’arte e i monumenti che fanno la vera ricchezza di questa zona del viterbese”.
“Recupero, valorizzazione e messa a sistema sono gli elementi necessari perché il territorio, compreso tra i comuni di Orte, Gallese, Nepi, Sutri e la stessa Civita Castellana - ha proseguito Danti - possa vivere un’autentica ripresa economica. Per avviare un programma di questo tipo è necessario un impegno corale e quindi all’incontro sono stati invitati i Comuni del comprensorio unitamente agli enti competenti”.
L’appuntamento è fissato alle ore 16 di sabato 13 novembre, in via Manin, 13 a Orte, con la taverna della Civetta, locale caratteristico della contrada di San Sebastiano, che farà da cornice all’incontro. Dopo la discussione, i partecipanti saranno accompagnati in una visita guidata al museo diocesano e ai cunicoli di origine etrusca che attraversano la rupe di tufo. Seguirà una cena, offerta dalla contrada, a base di piatti tipici locali preparati dalle cuoche di San Sebastiano.