ANNO 27 n° 267
De Simone (Confartigianato): "I confidi vero salvavita della piccola impresa"

VITERBO - In una sala affollata di imprenditori e ospiti è stato approvato il bilancio di esercizio di Fidimpresa il confidi di Confartigianato imprese di Viterbo.

Il dato emerso dalla relazione è che i confidi si sono dimostrati veri e propri “ammortizzatori sociali”, hanno contribuito anche nel corso dell'anno 2010 ad attenuare l'impatto della crisi per artigiani e piccole imprese sul fronte dell'accesso al credito. Fidimpresa che già nel 2009 aveva deliberato oltre 13 milioni di euro di finanziamento garantiti con una crescita di oltre il 120% rispetto all'anno precedente, nel 2010 anche se il dato è ancora provvisorio ha sfiorato i 15 milioni di euro di finanziamenti erogati, dando la possibilità a 330 aziende della tuscia di accedere al credito.

“Il 39% delle aziende artigiane chiede aiuto al confidi. - A parlare è il direttore di fidimpresa e di confartigianato Andrea De Simone -. In esso si sintetizza il valore della mutualità; persona ed economia si danno la mano nel segno della responsabilità, della pragmaticità e della fiducia reciproca. Per questo il confidi ha potuto osare laddove le banche non hanno osato, giungendo ad essere determinante per sostenere il nostro sistema economico e produttivo".

"Tuttavia - continua De Simone - il confidi pur in ottica di patrimonializzazione e di crescita richiesti dalla legge bancaria ha senso di esistere in un contesto di natura associativa secondo una logica di rappresentanza delle imprese e non agirà mai in ottica strettamente di mercato ne adottando le sole regole dettate da questo. Infatti grazie alla conoscenza dell'impresa, all'efficienza nella valutazione delle pratiche e della realtà produttiva locale il tasso di sofferenza supera di poco il 4% rispetto al tasso medio di sofferenza del 7,4% registrato dal sistema bancario per i finanziamenti al settore artigiano.




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