

Viterbo - “La crisi di Viterbo – dichiarano in una nota congiunta Alvaro Ricci e Umberto Cinalli - non può certo essere astratta dal contesto italiano ed europeo nella quale si colloca. Ma ciò non può in alcun modo divenire un alibi di fronte all’immobilismo istituzionale ed all’assenza di prospettive di sviluppo, oggi così evidenti da dover invece allarmare coloro che hanno a cuore le sorti del territorio e della comunità.
Da qui sono partiti il Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà per un primo incontro a livello di delegazioni cittadine guidate rispettivamente dal segretario PD Alvaro Ricci e dal coordinatore di SEL Umberto Cinalli, svoltosi il 3 novembre scorso.
Comune il giudizio negativo nei confronti dell’amministrazione Marini, anche sulla base di una esperienza di opposizione condivisa dalle rispettive rappresentanze consiliari e di una valutazione complessiva sulla inadeguatezza del centrodestra locale, come testimoniano anche le vicende anche di Palazzo Gentili.
Una alleanza che possa accogliere – senza preclusioni - forze del campo moderato, a cominciare dall’UDC colla quale sono accomunati dall’impegno di opposizione alla maggioranza di Palazzo dei Priori, e a istanze civiche animate da una sincera volontà di cambiamento.
Le delegazioni di Pd e Sel hanno deciso quindi di approfondire alcuni temi programmatici, che riguardano obiettivi condivisi come: la chiusura al traffico e la rivitalizzazione centro storico; la priorità al riuso ed al recupero del patrimonio edilizio inutilizzato e/o degradato; il rilancio del Piano Agricolo Termale; l’avvio di una gestione imprenditoriale delle ex-terme INPS; il completamento della Trasversale; il potenziamento e interramento nel tratto urbano della rete ferroviaria; il favore verso scelte di produzione energetica da fonti rinnovabili limitando al massimo l’uso di terreni a vocazione agricola; una più massiccia diffusione dei processi di raccolta differenziata in un quadro di chiusura integrale del ciclo che consenta la certa cessazione delle attività della discarica di Monterazzano; una attenzione rinnovata in termini di qualità, quantità ed orientamento dei servizi socio/sanitari in stretto rapporto con le realtà del volontariato e del terzo settore; una politica tributaria e tariffaria all’insegna del recupero di ogni forma di evasione o elusione da indirizzare a riequilibri verso le categorie e le famiglie più disagiate.
Confermano inoltre la scelta dei municipi per le frazioni di Bagnaia, San Martino al Cimino, e Grotte Santo Stefano. Sulle questioni urbanistiche le due delegazioni hanno invece deciso di cercare un punto di sintesi. .
Quanto invece alla questione dell’Aeroporto, che è oggetto di differenti valutazioni tra i due partiti su sostenibilità ed opportunità della sua realizzazione, si è concordato su fatto che, ad oggi, essa rischia di diventare una semplice chimera propagandistica.
Valutando positivamente questo primo scambio di opinioni, le delegazioni dei due partiti hanno quindi convenuto sulla opportunità che, in autonomia, ciascuno secondo le proprie ispirazioni e priorità, prosegua un lavoro utile di confronto con altre forze politiche e sociali, impegnandosi reciprocamente per verifiche periodiche che abbiano come orizzonte la scadenza delle elezioni comunali del 2013.”