

di Domenico Savino
VITERBO - Tra Deodati e la Viterbese c’è il Civitavecchia. L’imprenditore di Pisoniano, che già in estate si era avvicinato alla società tirrenica (e anche in quel caso si era parlato di sponsorizzazione), ieri attraverso i suoi luogotenenti (in primis l’ex arbitro di serie A Massimo De Santis) era a colloquio col sindaco Tidei per cercare di trovare una soluzione alle vicende dei neroazzurri che sono in cattive acque. Ma non dimentica la Viterbese, suo primo amore: con il presidente Graziani i contatti sono continui e si attende da un giorno all’altro l’incontro definitivo.
Questo è il momento della riflessione perché Deodati e i suoi commercialisti stanno studiando a fondo i libri contabili della Viterbese per poi poter formulare un’offerta. E devono risolvere la ''questione'' Civitavecchia. Sembrerebbe, da quanto dicono i rumors vicini a Deodati, che l’industriale voglia allontanasi dalle acque agitate del Porto. E a conferma di questo indizio c’è stata una dichiarazione del presidente del Cvitavecchia Adriano Clemeno che ha detto di aver avviato delle trattative con altri soggetti interessati alle vicende dei nerazzurri.
Indizi, appunto, che porterebbero dritti allo sbarco nella Tuscia del settantasettenne patron Deodati. Sembra che il tutto si possa concretizzare in una sponsorizzazione cospicua che consentirebbe al club di via della Palazzina di rafforzarsi sul mercato e affrontare di slancio la seconda parte di stagione. Con una maggiore forza economica il direttore sportivo Maurizio Manfra avrebbe una ampia possibilità di movimento sul mercato e una notevole forza contrattuale per completare la squadra e farla diventare da primato con almeno un paio di innesti che innalzerebbero il tasso qualitativo del gruppo.
Intanto la squadra ha svolto ieri la doppia seduta di allenamento in vista del prossimo impegno di campionato contro lo Scandicci. La Viterbese deve essere altrettanto efficace al Rocchi così come lo è lontano dalle mura amiche. Anche per questo si sta lavorando per consentire al gruppo di essere in piena forma: lo Scandicci si presenterà presumibilmente abbottonato data la sua condizione precaria di classifica e i gialloblù devono dimostrare di aver compreso la complessità di gare chiuse contro avversari che fanno molto pressing, preferiscono togliere il respiro e agire solo in contropiede. Proprio contro questo tipo di formazioni la banda di Farris è andata in sofferenza.
Infine la società è stata multata di 700 euro dal giudice sportivo di serie D, Francesco Riccio, per cori razzisti nei confronti di un giocatore della Flaminia: ''Per avere propri sostenitori – si legge nel comunicato ufficiale - nel corso del secondo tempo, intonato cori comportanti denigrazione ed offesa per motivi di razza all'indirizzo di un calciatore della squadra avversaria accompagnando detti cori con gesti triviali''.