ANNO 27 n° 267
Detenuti iniziano sciopero della fame
I pasti andranno in beneficenza
L’Alta Sicurezza del carcere viterbese a sostegno dell'iniziativa di Pannella
21/07/2012 - 13:42

VITERBO - Sciopero della fame e beneficienza. Detenuti e solidarietà. L’Alta Sicurezza del carcere Mammagialla di Viterbo a sostegno dell'iniziativa di Marco Pannella per richiamare l'attenzione delle Istituzioni sull'emergenza carceri.

Un’adesione massiccia con i detenuti che da una settimana si stanno astenendo dal consumare prima colazione, pranzo e cena. A renderlo noto i loro stessi familiari. Serviti nei reparti hanno poi deciso ed ottenuto che i pasti non ritirati vengano devoluti in beneficenza. Beneficienza che a Viterbo è andata alla Caritas.

Una battaglia contro sovraffollamento e carenza di personale in un istituto che non potrebbe contenere più di 450 unità e che invece vede la presenza di oltre 700 persone. Iniziata due anni fa, ancora non vede soluzioni concrete nonostante impegni e proclami.

Inoltre non sono più solo i detenuti e i loro familiari, i direttori, gli agenti di polizia penitenziaria, gli psicologi, gli educatori, il personale sanitario e ammnistrativo, le associazioni che di carcere si occupano da anni, i volontarie i cappellani a condividere l’ennesimo allarme lanciato da Pannella. C’è anche una lettera aperta al Presidente della Repubblica promossa dal professor Andrea Pugiotto e sottoscritta da oltre cento professori ordinari di Diritto Costituzionale, di diritto Penale e di Procedura Penale.

Si tratta di un documento culturale, scientifico e politico che chiede al presidente di farsi forte di una sua prerogativa prevista dal comma 2, art. 87 della nostra Costituzione: il messaggio alle Camere, per favorire un processo deliberativo in Parlamento attraverso la formalizzazione delle sue preoccupazioni istituzionali e costituzionali così puntualmente ed efficacemente manifestate in occasione del convegno 'Giustizia! In nome della Legge e del popolo sovrano' svoltosi un anno fa grazie all’invito e all’ospitalità del presidente del Senato, Renato Schifani. Il carcere, ossia – come ha detto Pannella – “la più grande questione istituzionale e sociale del nostro Paese”. Cioè lo stato della Giustizia civile e penale.

 




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