

TARQUINIA – Con tutta probabilità voleva "vendicarsi" del marito, un facoltoso imprenditore, che poche settimane fa la trovò a letto con due uomini e una donna. Nudi. Tutt’intorno i segni di un festino a base di cocaina alcol e sesso. Così ha completamente devastato il lussuoso appartamento nel centro storico di Tarquinia nel quale, da allora, i due vivono da separati in casa in attesa della separazione legale.
Dopo aver sfogato la su furia iconoclasta, la giovane donna, 30 anni, si è recata dai carabinieri e ha presentato due denunce: una contro ignoti per i danneggiamenti e l’altra contro lo stesso marito sostenendo che avrebbe detenuto illegalmente opere d’arte e reperti etruschi.
Ma in breve tempo è stata smascherata e denunciata dagli uomini del commissariato di Ps di Tarquinia, diretto dal vicequestore Riccardo Bartoli, ai quali si era contemporaneamente rivolto l’uomo, dopo aver trovato l’abitazione a soqquadro.
Per la donna è così scattata la denuncia per simulazione di reato, danneggiamento e distruzione di beni di interesse archeologico ed artistico. Durante il raid, infatti, oltre a fare a pezzi mobili d’antiquariato e oggetti d’arte moderna, ha danneggiato, probabilmente in modo irreparabile, un prezioso affresco quattrocentesco ritrovato durante la ristrutturazione dell’antico edificio in cui vive la coppia, che il marito aveva segnalato alla soprintendenza ottenendone l’affidamento e pagando a sue spese il restauro.
I danni finora quantificati ammontano a diverse decine di migliaia di euro. Una volta smascherata, la giovane che, in attesa della separazione continuava ad abitare con il marito, ha deciso di tornare dalla madre.
In occasione del festino a luci rosse era stata già denunciata per acquisto e cessione di droga.
Organizza un festino a base di droga e sesso, sorpresa dal marito e denunciata