

CIVITA CASTELLANA - I residenti del centro storico non sopportano più la convivenza con gli extracomunitari. Non ne possono più di assembramenti e schiamazzi notturni, di provocazioni da parte di persone in stato di ebbrezza, di rumori molesti sia di giorno che di notte.
Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata la mega rissa in piazza San Clemente, dove, qualche giorno fa, alcuni cittadini extracomunitari avrebbero seminato il panico tra i passanti e nell’intera zona.
Da allora i civitonici che abitano nel centro storico si sentono più insicuri, hanno paura. E così hanno preso carta e penna e hanno scritto al sindaco di Civita Castellana e al prefetto di Viterbo. Nella lettera si denuncia innanzitutto la situazione di degrado che si è creata con l’arrivo degli extracomunitari. I quali, si fa presente nella missiva, vivrebbero in locali non idonei per l’uso abitativo e in condizioni igieniche a dir poco precarie.
Tante le firme dei cittadini che, attraverso questa iniziativa, stanno segnalando il loro malessere. Centinaia le firme che si sono aggiunte anche ieri. Le famiglie civitoniche lamentano ‘’uno stato di insicurezza e paura per la loro incolumità che impedisce il sereno vivere quotidiano’’ – si legge tra l’altro nella lettera. Poi, riferendosi alla mega rissa di piazza San Clemente, rilevano che ‘’mai si era assistito ad una scena di così inaudita violenza. I carabinieri fermarono cinque scalmanati, che vennero poi rilasciati il giorno seguente’’.
‘’Chiediamo – concludono rivolgendosi a sindaco e prefetto – che vengano adottati con urgenza tutti i controlli e i provvedimenti del caso al fine di evitare ulteriori e drammatici episodi che possano ledere l’incolumità pubblica’’.