ANNO 27 n° 266
Dipartimento comunale sanità Udc: ''Inchiesta regionale su Belcolle''
In merito alla situazione del presidio
19/04/2012 - 10:18

VITERBO - “Il Dipartimento Sanità dell’Udc di Viterbo, in riferimento alla grave situazione che sta interessando il Presidio ospedaliero di Belcolle, oggi più che mai al centro di ripetute denunce presentate dai cittadini e dalle Organizzazioni sindacali, intende attivarsi con serietà e determinazione per contrastare qualsiasi tentativo di impoverimento dei Servizi in generale e di quelli Sanitari in particolare”.

Lo puntualizza in una nota lo stesso Comitato comunale Udc, dipartimento sanità che “vuole affermare la necessità di mettere al centro dell’attenzione le esigenze degli ammalati e la certezza di vedersi tutelate le prestazioni assistenziali e specialistiche da loro richieste, quale prerogativa costituzionalmente garantita: il diritto alla Salute”.

“Nel riordino sanitario imposto dal “piano di rientro regionale”, Belcolle doveva assurgere a Presidio centrale - prosegue la nota - ma forti criticità, come la mancanza di medici ortopedici e il trasferimento di operatori tecnici in altri ospedali della Provincia, fanno ritenere che il complesso ospedaliero della città non sia più all’altezza di soddisfare prestazioni sia mediche che chirurgiche di un certo livello specialistico”.

“Pertanto – aggiunge -, il potenziamento e l’adeguamento di Belcolle che doveva fronteggiare i tagli imposti dalla Regione Lazio, sembra voler sortire l’effetto contrario vista l’escalation delle inefficienze e delle carenze puntualmente denunciate. La Consulta della Sanità Udc, è fermamente convinta che la grave difficoltà registrata nel nosocomio viterbese è da ricercarsi non solo nei condizionamenti dei decreti regionali, ma anche in altri ambiti, ad iniziare dalla Direzione aziendale della Ausl di Viterbo”.

“L’aumento della “mobilità passiva” – spiega la consulta -, cioè di tutta la gente che ricorre alle prestazioni erogate in altre Province ed in altre Regioni, le mai ridimensionate “liste d’attesa” sulla specialistica, la vergognosa permanenza dei malati ricoverati nei corridoi, un tasso di attività chirurgica ai minimi storici, l’interruzione di alcuni servizi per mancanza di radiologi e di ortopedici, la scomparsa del “centro antipertensivo” e dell’ambulatorio cardiologico per gli esterni e tante altre piccole e grandi deficienze che disturbano la funzionalità di Belcolle, meritano una stabile soluzione che il Dipartimento sanità Udc intende perseguire con la chiamata in causa del Sindaco: in Consiglio comunale, dovrà riferire sugli interventi e sulle iniziative che vorrà attuare nelle veste di massima autorità sanitaria del comprensorio cittadino”.

Il dipartimento, inoltre, “ comunica formalmente a S.E. il Prefetto di Viterbo, che nulla si è fatto per la richiesta di deroga per l’assunzione di personale sanitario presso la Casa circondariale di Mammagialla, nonostante la fattibile proposta presentata molti mesi fa proprio nel corso di una riunione in Prefettura tra le Organizzazioni sindacali ed i vertici istituzionali, svoltasi per fronteggiare gli effetti devastanti del precariato presente nella Sanità viterbese”.

“Per questo ed altri motivi - conclude -, il Dipartimento Udc avrà modo di sollecitare una inchiesta regionale per accertare comportamenti omissivi, superficiali, autoritari, illegittimi e prevaricanti che sono alla base del fitto elenco di inefficienze registrate sull’efficienza dell’ospedale di Belcolle in questi ultimi mesi”.




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