

Tragedia su un campo di calcio. Protagonista Francesco Mascagna, vice presidente del Caprarola, squadra che milita nel girone A del campionato di Prima categoria, che ieri quando mancavano una decina di minuti al termine della gara che opponeva la sua squadra alla Caninese ha aavuto un infarto. E’ stato salvato dal pronto intervento del massaggiatore Francesco Fauci che gli ha praticato un massaggio cardiaco, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dell’elicottero, e del medico della Caninese, il dottor Franco Fora, che oltre ad essere un dirigente della società, è anche cardiologo.A raccontare l'accaduto - come riporta il "Corriere di Viterbo" - è Paolo Proietti, ex allenatore del Caprarola che è rimasto comunque attaccatissimo al suo ex club, ai giocatori e ai dirigenti. “Mancavano una decina di minuti alla fine della gara - racconta- quando ho visto che Francesco Mascagna si è alzato dalla panchina e si è diretto lentamente verso l’ingresso degli spogliatoi. Si toccava il petto e la cosa mi ha subito insospettito. Mi sono avvicinato alla rete di protezione e gli ho chiesto se aveva bisogno di qualcosa. Mi ha risposto, un po’ a fatica, che sentiva dei dolori al petto. Immediatamente, ho telefonato al massaggiatore e terapista Francesco Fauci che non era in panchina in quanto era stato espulso”. Segueno momenti concitati: Fauci si precipita in campo e si accorge immediatamente della gravità della situazione. Aiuta Mascagna a rientrare nello spogliatoio, lo fa adagiare su un lettino, comincia a praticargli il massaggio cardiaco e telefona al 118. Paolo Proietti e il presidente Silvestro Farsetti (anche lui era in tribuna) arrivano di corsa. Nel frattempo la gara è finita . “Provvidenziale - dice il presidente del Caprarola, Farsetti - si è rivelata la presenza del medico della Caninese, che, insieme a Fauci ha fatto tutto quello che si poteva in attesa dell’arrivo dei soccorsi”. E’ trascorso poco più di un quarto dal fischio finale e l’ambulanza è già al campo sportivo; pressoché contemporaneamente atterra a poca distanza, l’elicottero dell’Ares. Una dottoressa arriva nello spogliatoio: Mascagna è vigile, non ha mai perso conoscenza. Basta uno sguardo per rendersi conto che la situazione è difficile: una corsa verso l’elicottero e il ricovero a Roma, al Policlinico Gemelli.