ANNO 27 n° 260
Disoccupati e cassintegrati senza indennità da mesi

VITERBO – Centinaia di cassintegrati e di apprendisti disoccupati residenti nella Tuscia sono da mesi in balia della burocrazia regionale. I secondi, forse, sono anche vittime di una cinica messinscena inserita dal governo nel cosiddetto pacchetto anti-crisi che, sulla carta, ha introdotto per loro un’indennità di disoccupazione. I primi ricevono, quando lo ricevono, l’assegno con sei-sette mesi ritardo: i secondi, invece, non lo ricevono proprio e rischiano seriamente di non riceverlo mai.

Per quanto riguarda i cassintegrati in deroga, l’Inps di Viterbo, preposto al pagamento, sta ricevendo in questi giorni le determine della Regione Lazio relative alle pratiche ultimate a gennaio scorso. Nessuno, allo stato dell’arte, è in grado di prevedere quando saranno corrisposti gli assegni ai dipendenti delle imprese che hanno chiesto l’ammortizzatore sociale nei mesi successivi. Comunque, la media dell’arretrato è di 6-8 mesi.

“La situazione – dice Fabio Turco, segretario generale della Filca-Cisl – è drammatica, soprattutto per quelle famiglie, e sono tante, che hanno come unica fonte di reddito l’ammortizzatore sociale. L’arretrato delle liquidazioni accumulato dalla Regione sulla pelle dei lavoratori è enorme. Possibile – aggiunge– che non si rendano conto che si tratta della sopravvivenza di un migliaio di famiglie?”. Ad aggravare la situazione, afferma Turco, concorre il fatto che ormai non ci sono più aziende in grado di anticipare la cassa integrazione ai dipendenti.

Secondo il sindacalista, la responsabilità non può essere attribuita alla sede Inps di Viterbo, “che una volta ricevuta la determina provvede, in pochi giorni ai pagamenti, tanto che non ha arretrato. L’intoppo – conclude – è alla Regione Lazio”.

Semmai possibile, la situazione degli apprendisti disoccupati è ancora più pesante e, per certi versi grottesca. In questi giorni, infatti, vengono recapitate loro delle lettere dell’Inps il cui contenuto, in estrema sintesi, è il seguente: “Caro apprendista, non possiamo liquidarti l’indennità di disoccupazione perché non ci sono stati mai trasferiti i relativi fondi. Inoltre, la concessione dell’indennità deve essere concordata daccapo con l’ex datore di lavoro presso la Regione Lazio”.

''Questa categoria di disoccupati non ha ricevuto ancora un centesimo – dice ancora Turco - e rischia seriamente di perdere l'intera indennità. E' materialmente impossibile - sostiene - portare decine e decine di ex datori di lavoro alla Regione, compresi quelli che hanno licenziato un solo apprendista, magari piu' di un anno fa, per iniziare da zero la procedura già svolta e inviata all'Inps. Perché aggiungere un'altra assurda complicazione burocratica a persone che hanno perso il lavoro?''.

Una risposta al quesito posto da Turco la da' un diretto interessato. ''Ho il sospetto - afferma il giovane - che il pacchetto anti-crisi, almeno per la parte relativa agli apprendisti, sia una patacca. Che i fondi previsti non esistano e che quanto sta avvenendo sia solo un diversivo per non ammettere che non avremo mai i pochi euro che ci erano stati promessi”.




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