

Riceviamo e pubblichiamo
Diversi noi perché Solidarietà Cittadina da oltre un anno esiste e lotta in mezzo alla gente, con i cittadini, per i diritti di tutti contro i privilegi di pochi. Non è nata solo adesso, nell’ultimo mese, per opportunismi tattici o ambizioni personali di qualcuno.
Nel disfacimento di partiti tradizionali, in mezzo al maremoto che ha invaso l’ultima spiaggia della politica italiana, stiamo assistendo a giravolte, cambi di casacca vergognosi. C’è chi ha sempre militato nel centrodestra e si sposta ora in area PD, per quel che ne è restato. C’è chi ha sempre militato a sinistra e appoggia adesso un qualche candidato non proprio riferibile a quell’ambito. Come si fa a non capire allora chi prova disgusto per questa politica...
Diversi totalmente perché da quando siamo nati abbiamo detto che non avremmo fatto accordi con nessuno dei tanti personaggi chiaramente riconoscibili, al di là di ogni connotazione o colore della veste, e così è stato.
Lo diciamo da molti mesi: vogliamo aprire una nuova strada per Viterbo, una strada che sta ai cittadini percorrere. Per noi non cambierà niente. L’associazione continuerà nei suoi scopi sostenendo i candidati che saranno eletti. Non abbiamo sfrenati interessi o mire personali. Vorremmo solo fare quel che è giusto sia fatto, cioè contribuire ad amministrare una città con e per i suoi abitanti.
Diversi poi perché possiamo anche dire quello che abbiamo fatto già nell’anno passato senza limitarci a propagandare a gran voce quello che sarà fatto, come tutti oggi sembrano fare.
Ricordiamo la mobilitazione nel 2012 per salvare il nostro ospedale: una grande assemblea nel piazzale antistante l’ingresso principale di Belcolle, con infermieri e medici intervenuti a spiegare che la situazione era molto più drammatica di quanto si potesse pensare, con il rischio di chiudere quattro reparti entro l’anno, con un pronto soccorso provvisto di non più di tre operatori. E poi ancora, sempre a difesa dell’assistenza sanitaria, il sit in davanti alla Cittadella della Salute, l’assemblea in Piazza del Comune, con l’intervento del personale della Sanità. Nostra anche la prima denuncia sul servizio mensa a Belcolle e ospedali della provincia.
E ancora, siamo stati presenti il giorno in cui è stata firmata la proroga fino a luglio del contratto del personale precario di Belcolle, che però tra due mesi si potrà trovare nella stessa condizione. Non ci scordiamo infatti che, anche con la proroga, l’ospedale è in emergenza, con reparti ridotti fino all’osso. Se funziona decentemente si deve solo a quei medici ed infermieri che fanno letteralmente i salti mortali. Perciò non abbiamo cantato vittoria e se serve ci ritroveremo a lottare con loro.
Dove erano i partiti? Di maggioranza e opposizione. Neanche l’ombra. Dove erano le 20 liste e dove erano i candidati a sindaco di oggi? Era con noi solo Daniele Cario.
Per il rilancio delle ex Terme Inps, molti sono stati gli intervenuti al nostro incontro passeggiata, molto prima di tanti proclami sullo sviluppo turistico della città.
E se si parla d’arsenico, solo noi ricordavamo a Marini che il 31 dicembre 2012, con la firma sulla non potabilità dell’acqua, si lavava semplicemente le mani di tutta una situazione di cui restava però il principale responsabile perché niente aveva fatto per risolvere un problema a dir poco drammatico per la vita di tutti. Non molti altri glielo ricordavano.
Ma non sono solo il diritto alla salute o lo sviluppo della città ad interessarci. Per una vita dignitosa, non vogliamo nemmeno che siano trascurati i diritti civili. Perciò siamo fieri di avere nel nostro programma l’istituzione del registro per le unioni civili.
Siamo diversi infine perché non ci finanzia nessuno. Ci autofinanziamo. Non abbiamo affittato fantastici locali per la nostra sede. Dove ci incontriamo ed incontriamo i nostri concittadini è un garage seminterrato, all’altezza del numero civico 80/B. Non certo una sede di lusso, ma “adatta a noi”.
Per “Solidarietà Cittadina” Franco Marinelli