ANNO 27 n° 270
Domani davanti al Gip la veterinaria che ha tentato di uccidere il marito
La donna soffriva da tempo di depressione ed era in cura da uno psicologo
24/02/2013 - 11:18

VITERBO - Si svolgerà domani mattina l'interrogatorio di garanzia di Donatella Paesani, la veterinaria viterbese di 52 anni, arrestata venerdì mattina dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio nei confronti del marito, Sergio Palumbo, 56 anni, anch'egli veterinario.

Il Gip Francesco Rigato tenterà di ricostruire i drammatici momenti della notte tra giovedì e venerdì scorso, quando la donna, apparentemente senza una motivazione plausibile, ha afferrato un mattarello e ha colpito violentemente il marito che si trovava ancora a letto, provocandogli fratture e contusioni al volto. Mentre l'uomo era disteso sul pavimento, semi incosciente, gli ha poi somministrato una forte dose di insulina.

Le spiegazioni fornite dalla donna al Pm Massimiliano Siddi subito dopo il fermo eseguito dai carabinieri, secondo quanto si è appreso, sarebbero state vaghe e, a tratti, sconclusionate. Avrebbe detto di averlo fatto il suo bene, per evitare che soffrisse. Inoltre avrebbe chiesto ripetutamente notizie sul suo stato di salute.

Le condizioni dell'uomo, che non è mai stato in pericolo di vita, vanno intento migliorando, tanto che potrebbe essere dimesso nel giro di 2-3 giorni.

Si è intanto appreso che subito dopo aver colpito il marito ed avergli somministrato l'insulina, la donna si sarebbe subito resa conto della gravità del suo gesto, lo avrebbe soccorso e accompagnandolo al pronto soccorso. Subito dopo si è consegnata ai carabinieri.

Dalle testimonianze raccolte dai militari è emerso che la donna era depressa e da tempo veniva assistita da uno psicologo. Probabilmente è nel malessere che l'affliggeva che si cela il movente del raptus che l'ha portata a tentare di uccidere il marito.

La donna, da venerdì scorso è detenuta nel carcere di Civitavecchia è viene tenuta sotto stretto controllo 24 ore su 24. Domani mattina sarà trasportata a Viterbo per essere sottoposta all'interrogatorio di garanzia.




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